Frana nel Lecchese, il sindaco: "Il governo ci dia lo stato di calamità"

Ieri alle 19.30 un fiume di fango e detriti ha invaso il paese di Casargo: 80 persone evacuate, macchine sommerse e case allagate

È di 80 persone evacuate l'ultimo bilancio stilato da Areu Lombardia sui danni provocati dalla frana che ieri sera ha colpito il paese di Casargo, in Valsassina, in provincia di Lecco.

Ieri, pioggia e vento hanno flagellato il Lecchese per tutto il pomeriggio e, in serata, intorno alle 19.30, un fiume di fango, sassi e detriti ha inondato il centro di Casargo, allagando edifici, sommergendo auto e distruggendo muri e recinzioni. La frana, inoltre, aveva completamente bloccato la strada provinciale Sp 67, all'altezza di Premana.

Immediati i soccorsi dei vigili del fuoco, che sono rimasti impegnati con 8 squadre per tutta la notte, per cercare di ridurre i disagi e mettere in sicurezza il paese. Gli abitanti sono stati costretti a lasciare le loro case e sono stati ospitati nell'istituto alberghiero, dove hanno passato la notte. La prima conta documentava 200 sfollati, molti dei quali erano turisti che hanno potuto lasciare il paese o persone che sono rientrate nelle proprie abitazioni: attualmente si parla quindi di 80 persone sfollate. Ieri, in paese, sono intervenuti anche i soccorritori del 118 e gli uomini del Soccorso alpino e dei carabinieri, ma fortunatamente non si contano feriti. Dopo le 23.00 di ieri si è chiuso lo stato di maxiemergenza e in mattinata dovrebbe essere ripristinata la viabilità sulla Sp 67.

"I danni sono ingenti- ha detto il sindaco di Casargo all'AdnKronos-il governo ci riconosca lo stato di calamità". La situazione, aggiunge il primo cittadino, "è sotto controllo" e alcuni abitanti verranno accompagnati nelle proprie case, situate nella zona rossa, dato che non sembrano esserci problemi di stabilità per gli edifici. Nelle prossime ore, però, sono previsti ancora temporali e "l'allerta rimane alta".

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