Genova, aperta la camera ardente. Si cerca ancora un disperso

In Capitaneria di porto le salme. Per i funerali di Stato si aspetterà, forse fino al ritrovamento dell'uomo che manca all'appello

Mentre continuano le ricerche del corpo del sergente Gianni Jacoviello, l'unica persona ancora dispersa dopo il tragico incidente che ha distrutto la torre piloti del porto di Genova, le salme delle vittime sono state trasportate oggi alla Capitaneria di porto, dove è allestita la camera ardente.

Gli otto corpi rimarranno accanto al molo Giano, a poca distanza dal luogo dell'incidente. I visitatori potranno rendere omaggio alle salme fino alle otto. Bisognerà aspettare ancora per i funerali di Stato, che si terranno presumibilmente soltanto quando sarà stato ritrovato anche il corpo dell'unica persona che ancora manca all'appello. 

Commenti

Roberto Alfano

Dom, 12/05/2013 - 12:00

Se la torre di controllo, e la palazzina-piloti adiacente, fossero state progettualmente protette dalla causa di ingovernabilita' ("guasto tecnico nella nave") che in queste ore sta emergendo, nessun disastro sarebbe avvenuto, al massimo una portacontainer finita sugli scogli od altra barriera artificiale di protezione. Protezioni da sbandamento sempre possibile delle navi. Ovvero: se io fossi il LLOYD cui adesso si chiede pagar le spese, negherei recisamente. Negherei, per: "vizi occulti progettuali" dell'opera civile. Una nave, qualunque, puo' sempre avere un guasto tecnico esattamente come un'autovettura. L'opera civile portuale DEVE prevenire la maggior parte delle evenienze. E' lo stesso identico caso dei guard-rails nelle strettoie autostradali corrispondenti ai pedaggi. I guard-rails protettivi sono duplicati ed onnipresenti. Muri di cemento o scogli artificialmente depositati li non esistono progettualmente. Chi progetto', non immagino' che una delle migliaia di navi, potesse sbandare..... Pensabilmente, fra 4-5 anni, le future palazzina e torre di controllo, saranno protette, rimedio a buoi scappati, anzi: 7 morti + 2 dispersi + 11 feriti. Root Cause unica della vicenda: incompetenza di chi firmo' i progetti.

Roberto Alfano

Dom, 12/05/2013 - 12:08

Le vittime veramnete meritano funerali di Stato. Ma come e' stato possibile che i due edifici crollati fossero progettualmente cosi' vicini al mare, cosi' esposti all'urto di natanti in difficolta' ? COLPEVOLI UNA COLONNA DI INCOMPETENTI 1. Chi firmo' quel progetto. 2. Chi, pagato per farlo, lo reviso' positivamente e non s'avvide della "marronata". 3. Chi ispeziono' i due immobili una volta ultimati, e sentenzio': "Abitabili". 4. Tutti coloro fra la Gente di Mare, che navigano nel Mondo e sanno perfettamente che una torre di controllo a "pelo d'acqua" non esiste altrove. Tutti questi, magari risero e commentarono quel che poteva a Genova succedere: nessuno che abbia avuto le palle per stilare un esposto sul Rischio estremo che una scelta progettuale tragi-comica poneva su Chi poi doveva lavorare dentro a quegli edifici. Se la Santa Maria fosse stata progettata cosi', Cristoforo Colombo non sarebbe andato piu' in la' delle Azzorre !

macchiapam

Dom, 12/05/2013 - 16:29

Bene; anzi, male: sorprende la spocchia con cui il PM di turno ha cestinato la dichiarazione della società Messina, armatrice della Jolly Nero, secondo la quale delle responsabilità andrebbero imputate ai rimorchiatori. L'armatore della nave non è proprio un passante qualunque, e il suo parere (ovviamente favorevole alla propria posizione d'indagato) ha un certo peso. Ma il PM pubblicamente dichiara di non voler tenerne conto. Mah! Certo è che i rimorchiatori sono lì, nella manovra, proprio per scongiurare possibili danni, magari anche dovuti ad avarie (rare, ma prevedibili) della nave. Sennò, a cosa servirebbero? E non ha peso la difesa della corporazione dei rimorchiatori, che sostiene che questi ultimi dovrebbero soltanto adeguarsi alle direttive del comandante della nave: se il rimorchiatore vede che la nave sta andando al disastro, deve intervenire di sua iniziativa, petchè questo è, appunto, il suo compito. Eppoi, se il cavo di rimorchio si è spezzato, si deve ritenere che fosse inadeguato, troppo vecchio o mal conservato: un cavo del genere deve, necessariamente, reggere a trazioni enormi; sennò, a che cosa serve? Mediti, il PM, mediti.

linoalo1

Dom, 12/05/2013 - 18:26

Certo,un grande dispiacere!Mi sembra però esageratoa tutta questa enfasi nei servizi TV!Altrimenti,lo stesso bisognerebbe fsre per i morti giornalieri in incidenti stradali!O forse,sono morti di serie B?Purtroppo,più siamo,più facile è l'incidente mortale!E,purtroppo,è sempre inaspettato e,quindi,doloroso!Purtroppo,siamo nati per morire!Quando e come non si sa!Quindi,siamo più fatalisti!Tanto,il tempo,guarisce tutto!Lino.