Genova, Conte va tra le macerie: "Serve un monitoraggio su tutte le infrastrutture"

Il premier Conte è arrivato a Genova. Il presidente del Consiglio ha visitato il luogo in cui è crollato il ponte Morandi

Il premier Conte è arrivato a Genova. Il presidente del Consiglio ha visitato il luogo in cui è crollato il ponte Morandi e ha discusso a lungo con i soccorritori tra le macerie. Subito dopo aver visitato il luogo della tragedia, il premier ha fatto sapere che molto probabilmente il numero delle vittime è destinato a Salire. "Il bilancio ufficiale è di 22 persone decedute, 16 feriti di cui nove in codice rosso. Purtroppo da quello che ho constatato personalmente sin qui è un bilancio destinato a lievitare", ha affermato il presidente del Consiglio. Il premier ha poi indicato alcune mosse da mettere in atto per cercare di dare sicurezza a chi viaggia sulle strade italiane: "È chiaro che dobbiamo subito programmare un intervento in via straordinaria. Dobbiamo lanciare un piano di monitoraggio per tutte le infrastrutture. Non dobbiamo assolutamente consentire che tragedie del genere si ripetano".

Il premier è apparso scosso da quanto accaduto a Genova e ha voluto mandare un messaggio a tutti i familiari delle vittime: "Questa è una tragedia che ci interroga tutti. Tutte le autorità competenti, tutte le persone che hanno responsabilità, dovranno riflettere sul punto. Io posso anticipare - verrano anche i ministri Di Maio, Toninelli e Salvini - che il governo è assolutamente vicino, è stato colpito da questa tragedia". Infine al Tg1 ha chiesto un0indagine per capire come sono andate davvero le cose: "Adesso dovremo accertare le cause, occorrerà del tempo. Una tragedia del genere è inconcepibile in un sistema moderno come il nostro, in un Paese moderno, quindi dobbiamo anche cercare di capire come evitare che tragedie del genere possano verificarsi in futuro". La procura indaga per disastro e omicidio colposo plurimo.

Commenti
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Atomix49

Mar, 14/08/2018 - 21:14

Ed infatti il gufo aveva ragione, per ora siamo a 35. Quasi il doppio della sua profezia. Quando ero giovane, sui banchi dell'università a Roma lessi questo scritto in un perfetto latino maccheronico: Pilo detracto, usque ad sanguinem e mala jattura fugata est. La scritta, incisa con un temperino sul pianco di un bancale mi è rimasta impressa nella mente e mi è tornata come un flash alle parole di questo pupazzo etero movimentato dai fili del duo settebellezze.

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faustopaolo

Mar, 14/08/2018 - 21:34

Purtroppo, signor presidente, buona parte degli italiani ha il presentimento che, come al solito, finirà a tarallucci e vino

Anonimo (non verificato)

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Omar El Mukhtar

Mar, 14/08/2018 - 23:27

Ma in fondo cosa importa. I migranti dell'Aquarius sono sbarcati a Malta ed è quello che conta!

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Professor...Malafede

Mer, 15/08/2018 - 01:52

Ma perché gli automobilisti italiani devono pagare tariffe, sempre più care, per arricchire i signorotti feudali del casello? Questo è uno dei grandi misteri italiani che nessuno è mai riuscito a spiegare. Il pedaggio, come è noto, nasce per ricompensare gli investimenti effettuati. Il principio è semplice: il concessionario costruisce, l’automobilista paga. Casello dopo casello, esodo dopo esodo, vengono così rimborsate tutte le spese sostenute per realizzare l’opera. Il punto è questo: che succede quando tutte le spese sono state recuperate fino all’ultimo centesimo? Si continua a pagare il pedaggio? E perché? Per fare un favore ai Benetton e ai Gavio?

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mer, 15/08/2018 - 07:20

Scommetto una focaccia che è stato un fulmine per davvero a far traballare tanto il ponte da scalzar qualche pezzo dal suo appoggio ma non è questo, da salvinidimaioconteetoninelli mi aspetto un ponte arcobaleno per minipony elettrici.

Marguerite

Mer, 15/08/2018 - 10:00

L’Italia è un paese marcito dalla Mafia e della corruzione...fa veramente una figura di mxxxa, ma chi ditemi chi ha voglia di i vestire in questo paese invaso dai vermi ? E poi, hanno il coraggio di volere la pensione più giovane, un stipendio per i senza lavori dichiarato (ma in nero)... bambolotti tutelati dallo stato....ma su andate a lavorare in Giappone o in Usa, sbattuti fuori in un battito di ciglia e pensioni a 80 anni, orari settimanali 50 ore...