I punti chiave
Un esercito di Rhode girl ha invaso i social network. No, non è una trovata pubblicitaria del noto marchio di bellezza dell'attrice americana Hailey Bieber bensì l'ultimo fenomeno virale, che ha letteralmente colorato di rosa Instagram, Facebook e marginalmente TikTok. La colpa? Dell'Intelligenza Artificiale.
Come è nato il trend
A dare il via al trend, che da giorni domina i feed delle principali piattaforme social, è stata infatti un'applicazione di AI che ha trasformato tutte - personaggi noti e donne comuni - in modelle per un'esperienza di bellezza e di notorietà accessibile a tutti. Così migliaia di foto di ragazze, che sembravano uscite da una campagna pubblicitaria di Rhode, hanno iniziato a circolare sui social network, generando un effetto virale e non imbattersi nella tendenza delle #rhodegirl è diventato impossibile.
Chi sono le Rhode girl
Le Rhode girls indossano caschi da football e passamontagna in lana rigorosamente rosa e sui loro volti compaiono patch anti-occhiaie e piccole dosi di crema: dettagli che parlano di bellezza e skincare. A un primo sguardo sembrano scatti ufficiali del brand Rhode, ma nessuna di queste immagini è il risultato di un vero servizio fotografico. Sono tutte creazioni generate dall'intelligenza artificiale, costruite seguendo in modo quasi perfetto i codici visivi del marchio fondato da Hailey Bieber. A rendere virale il trend sono stati i personaggi famosi che, condividendo le proprie immagini in stile #rhodegirl e giocando con l'AI, hanno dato il via a un effetto emulazione.
Effetto marketing o danno?
Sin da subito si è capito che non si trattava di una trovata di marketing ideata dalla moglie di Justin Bieber per promuovere il suo brand, ma questo non le ha impedito di cavalcare l'onda della viralità. Eppure per l'attrice questo fenomeno potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio. L'estetica del brand è sì diventata riconoscibile su larga scala (varcando i confini americani) senza costi diretti e ha attirato nuovi clienti dalle piattaforme social. Allo stesso tempo, però, la viralità di immagini AI non ufficiali ha creato confusione sul confine tra comunicazione del brand e contenuti generati senza controllo dall'AI, aumentando il rischio di saturazione e distorsione del messaggio originario del marchio.
Hailey non si è espressa sul fenomeno virale che vede protagonista il suo marchio, ma la diffusione incontrollata dell'estetica Rhode conferma che, con le nuove tecnologie, un brand è capace di vivere - e trasformarsi - anche al di fuori della comunicazione ufficiale. Ma a che costo e con quali rischi?