Genova, lo diceva pure Morandi (nel '79): "Il mio ponte si sta corrodendo"

Nel 1979 il progettista metteva nero su bianco le criticità del viadotto: "Viene aggredito dai venti marini, proteggetelo"

Anche Riccardo Morandi, progettista e autore del ponte che porta (portava) il suo nome, si era convinto che qualcosa, forse, non andava. Tanto che nel 1979, venti anni dopo la costruzione del viadotto che sormontava la città ligure, sosteneva che occorresse intervenire per rinforzarlo.

"Penso che prima o poi, e forse già tra pochi anni, sarà necessario ricorrere a un trattamento per la rimozione di ogni traccia di ruggine sui rinforzi esposti per poi coprire tutto con elastomeri ad altissima resistenza chimica", spiegava Morandi. Per l’ingegnere la salsedine stava provocando dei danni tali da giustificare un "allarme corrosione".

A riportare la relazione firmata da Morandi è La Verità. Il report era così titolato: "Il comportamento a lungo termine dei viadotti sottoposti a traffico pesante situati in ambiente aggressivo: il viadotto sul Polcevera, a Genova". "La struttura - si legge - viene aggredita dai venti marini (il mare dista un chilometro) che sono canalizzati nella valle attraversata dal viadotto. Si crea così un'atmosfera, ad alta salinità che per di più, sulla sua strada prima di raggiungere la struttura, si mescola con i fumi dei camini dell'acciaieria e si satura di vapori altamente nocivi".

Cosa abbia provocato il crollo che ha ucciso 34 persone non è ancora del tutto chiaro. Sarà la magistratura, forse, a stabilire cause e responsabilità. Quelle responsabilità che, per ora, Autostrade per l’Italia non intende assumersi. Eppure le avvisaglie dei problemi che il viadotto avrebbe avuto c’erano tutte. Resta da chiedersi come sia possibile che Autostrade, come spiegato ieri dall’ad Giovanni Castellucci, possa dire che "tutte le relazioni che avevamo ci mostravano uno stato di salute buono" se anche Morandi, più di trenta anni fa metteva in guardia dai rischi della corrosione.

"Le superfici esterne delle strutture - spiegava l'ingegnere - ma soprattutto quelle esposte verso il mare e quindi più direttamente attaccate dai fumi acidi dei camini, iniziano a mostrare fenomeni di aggressione di origine chimica". Tanto da evidenziare una "perdita di resistenza superficiale del calcestruzzo".

I primi problemi erano stati rilevati ad alcune piastre che "sono state letteralmente corrose in poco più di cinque anni” e "hanno dovuto essere sostituite, con processi piuttosto complicati, con elementi in acciaio inox". Per Morandi un modo per proteggere il ponte era quello di utilizzare resine e elastomeri sintetici così da “accrescerne la resistenza chimica e meccanica all'abrasione".

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Commenti

carlottacharlie

Dom, 19/08/2018 - 13:56

L'intelligentone, quando lo progettò non sapeva che ci sarebbero stati i venti dal mare? Scommetto che lo scoprì perchè un semplice geometra glielo fece notare.

hallogram

Dom, 19/08/2018 - 13:57

Questo dopo che aveva impestato l'Italia ed il mondo dei suoi ponti innovativi. Prima non ci poteva pensare? E quanta gente valida non avrà fatto lavorare? Il dubbio che ci fosse qualcuno all'epoca in grado di progettare ponti più resistenti penso che sia legittimo.

Ritratto di pinox

pinox

Dom, 19/08/2018 - 14:09

nel 79 lo diceva morandi, nel 99 sono stati rinforzati gli stralli della campata ovest che è ancora in piedi......e perche' sulle altre due campate all'anno 2018 non è stato ancora fatto l'identico intervento? questo è il punto chiave che dice che la fatalità non c'entra niente con questo evento.

Simoba

Dom, 19/08/2018 - 16:19

Penso a tutte le volte che ci sono passato e al fatto che potevo essere lì con mia moglie e il mio bimbino e mi monta una profonda tristezza perché malgrado le buone intenzioni finirà che è colpa di molti e quindi nessuno pagherà

LeghistaCaddhipulinu

Dom, 19/08/2018 - 17:20

@pinox - la campata EST, volevi dire ? La metà ovest del ponte è senza stralli ed è proprio la prima campata strallata, in mezzo al ponte (quindi la più occidentale) ad essere crollata.

sparviero51

Dom, 19/08/2018 - 17:47

CAPIRAI CHE SCOPERTA ! È COME DIRE CHE FERRARI AVEVA PREVISTO CHE LE SUE AUTOMOBILI SI SAREBBERO CORROSE ESSENDO DI METALLO !!!

Anonimo (non verificato)

Happy1937

Dom, 19/08/2018 - 18:26

A chi apparteneva all'epoca la Società Autostrade? All'IRI del Signor Romano Prodi! E alla stessa IRI apparteneva ancora nel 1999 quando si intervenne su una sola campata.

cir

Dom, 19/08/2018 - 18:48

carlottacharlie ma c'e' dell' altro... oltretutto l' intelligentone ha fatto la cavolata del secolo . ponte meta' sospeso e meta' sorretto . fin qui nulla di strano . Il dubbio che non l' ha assalito e' che la parte sospesa affidata agli stralli , quelli a 45 gradi lunghi almeno 80 . o 100 metri avendoli fatti in di acciao e rivestiti in una gabbia di cemento , con il cemento ha solo appesantito tutto lo strallo , sottraendo inoltre a tutto lo strallo energia " economica " per poterlo costruire in sicurezza .solo in acciaio . ( Della serie quello che non c'e' non costa ) segue...

cir

Dom, 19/08/2018 - 18:51

carlottacharlie Inoltre il cemento lavora sol ed asclusivamente in compressione , quindi oltre a non servire a nulla lo appesantisce e ne impedisce la verifica della struttura . pensiamo solo se la tour Eifel fosse rivestita in cemento ! ma il bello viene a non aver capito che il cemento ed il ferro , ( tondini di 90 metri ) hanno due diversissime dilatazioni alle temperature , e quindi non lavorano piu' assieme , che gia' in trazione era inutile ma diventa controproducente . .immaginiamo un ferro in trazione che si allunga di x . e il cemento della meta' .... Si parla di 90 metri le dilatazioni son proporzionali alle lunghezze...,

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Dom, 19/08/2018 - 19:20

Progetto sbagliato in un posto sbagliato, come minimo! E chissà quanto l'avranno pagato per fare un ponte bello per gli occhi ma inconsistente nella struttura, e così tutti gli altri. Ne avesse sbagliato uno, ma tutti! Fosse ancora vivo bisognerebbe chiedergli i danni!

Mokelembembe

Dom, 19/08/2018 - 19:28

Lo diceva Picasso....ad agosto mi scasso....

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Dom, 19/08/2018 - 19:41

Che la salsedine corrode il ferro lo sanno anche i bambini delle elementari, come mai l'esimio ingegnere se n'è accorto solo dopo 20 anni e soprattutto quante pubblicazioni e battaglie ha fatto sull'argomento dopo la scoperta?

leo_polemico

Dom, 19/08/2018 - 19:45

Allora, come mai i ponti sulla baia di Nuova York o di San Francisco godono ancora di ottima salute? Forse che gli oceani non hanno salsedine? forse non cè inquinqmento? Non è stato il mio lavoro ma, a buon senso, mettere a a"lavorare" il calcestruzzo in trazione, mi sembra un grosso errore. Come mai i tiranti di acciaio sostituiti, come si può vedere in google street view, in una sola torre hanno circa la stessa sezione di quelli in calcestruzzo?

seccatissimo

Lun, 20/08/2018 - 03:38

Evidentemente, a ben pensarci, questo Riccardo Morandi "luminare, progettatore di ponti che crollano" era proprio un pxxxa !!!!!