I risultati della buonista Merkel? In Germania aumentano i reati degli immigrati

Stupri, furti e lesioni: in forte aumento in Germania il numero dei reati commessi da immigrati, soprattutto algerini, marocchini e tunisini

I risultati della buonista Merkel? In Germania aumentano i reati degli immigrati

In forte aumento il numero di reati commessi dagli immigrati in Germania. A registrare i dati, relativi allo scorso anno, è la polizia tedesca. Secondo un rapporto della "Welt am Sonntag", i casi di sospetti stranieri di reati sono aumentati addirittura del 52,7 per cento rispetto all'anno precedente, arrivando a 174.438.

Come risporta l'Agenzia Nova, la relazione contenente i dati sarà presentata a breve dal ministro federale dell'Interno Thomas de Maizière (Cdu). Il totale del numero dei reati registrati in Germania è aumentato lo scorso anno del 0,7 per cento, mentre i crimini violenti, come aggressione o violenza sessuale, sono cresciuti del 6,7 per cento. A commettere questo genere di crimini sarebbero soprattutto i giovani e gli immigrati, categoria che include tutti gli stranieri che non sono stati accettati ufficialmente nel Paese o non vi risiedono regolarmente. I dati relativi alla variazione complessiva del numero dei reati, inoltre, non tiene conto di alcune fattispecie come l’immigrazione clandestina.

Quali sono i più frequenti crimini commessi? Borseggi, furti in appartamento, lesioni fisiche, stupro e violenza sessuale. Gli immigrati non regolari rappresentano circa il due per cento della popolazione tedesca complessiva; questa percentuale è aumentata a partire dal 2015, a causa dell’afflusso dei numerosi richiedenti asilo. Molte delle vittime dei migranti che delinquono, sostiene lo studio, sono a loro volta immigrati.

L'analisi sottolinea anche significative differenze nella propensione al crimine a seconda del paese d'origine: i più pericolosi sarebbero algerini, marocchini e tunisini. Molto meno siriani e iracheni. Quasi un terzo degli immigrati giunti di recente nel paese è recidivo, sottolinea lo studio, e il cinque per cento di loro ha commesso almeno sei reati.

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