Il gip ora inchioda Diele: "Socialmente pericoloso"

Per il magistrato Diele "è un uomo “rivelatosi più volte insofferente alle regole". Poi la recidiva sull'uso di stupefacenti

Il gip ora inchioda Diele: "Socialmente pericoloso"

Il caso di Domenico Diele accusato di aver travolto e ucciso sotto l'effetto di stupefacenti una 48enne di Salerno, fa ancora discutere. Dopo aver disposto i domicialiari e dopo aver trattenuto l'attore in carcere per la mancanza di un braccialetto elettronico, adesso il Gip traccia nella sua ordinanza il "profilo" dello stesso Diele. Il magistrato parla di Diele come di un ragazzo "distratto dal cambio di un cd, dalla non trascurabile pericolosità sociale”. Un uomo “rivelatosi più volte insofferente alle regole. E la cui consuetudine con gli stupefacenti era già emersa in diverse precedenti occasioni. Un soggetto per il qualepure a fronte dello status formale di incensurato esiste un concreto e attuale pericolo di ulteriori condotte recidivanti”. Come riporta Repubblica, in questi giorni è stata ricostruita in modo puntuale la dinamica dell'incidente. Una dinamica che vede il motorino incastastrato letteralmente nell'auto e un volo di circa 100 metri da parte della vittima morta per una emorragia agli organi interni. E il magistrato nella sua ordinanza prosegue con toni duri: "Diele ha agito in spregio delle più elementari norme di prudenza, mettendosi alla guida , per tragitto significativo (da Roma a Matera e poi da Matera a Roma) nonostante un provvedimento di sospensione della patente, peraltro violando in maniera palese le ulteriori previsioni del codice della strada in tema di rispetto della distanza di sicurezza e di obbligo di tenere una velocità adeguata alle condizioni della strada, e alla necessità di compiere manovre utili a evitare incidenti”. Infine si legga: “Il giudizio sulla ritenuta propensione specifica dell’indagato alla commissione di illeciti dello stesso genere di quello per cui si procede appare inoltre significativamente corroborato dalla circostanza che Diele si è messo alla guida della sua vettura, con una presenza, nell’organismo, di sostanze stupefacenti”.





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