Hotel, ristoranti, trasporti: così verranno fatti i controlli

Una circolare del Viminale detta la linea del rigore sul rispetto delle nuove norme anti-Covid. Nel documento, vengono indicate le modalità di controllo e chi potrà attuarle per bar, ristoranti e mezzi pubblici

Hotel, ristoranti, trasporti: così verranno fatti i controlli

Altro che linea permissivista. I controlli saranno "decisivi". Lo spiega il Viminale in una circolare inviata ai prefetti in merito alle misure di contenimento anti-Covid introdotte con il decreto legge 26 novembre 2021. Sul super Green Pass che entrerà a regime da lunedì 6 dicembre, insomma, non si faranno deroghe. Nonostante le difficoltà operative ammesse dal ministro dell'Interno Luciana Lamorgese. "L'osservanza delle nuove disposizioni finalizzate al contenimento della pandemia è la vera chiave per rafforzare le primarie esigenze di tutela della salute pubblica e per non vanificare gli sforzi già compiuti in tale direzione, scongiurando così il ripristino delle più restrittive misure introdotte in passato e il rallentamento del processo di ripresa dell'economia nazionale", si legge nella circolare firmata dal capo di gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi. Nel documento, si richiede in particolare che i prefetti inviino al ministro dell'Interno una relazione settimanale che "dia conto degli esiti dell'attività effettuata nell'ambito di rispettiva competenza", per assicurare, "tra centro e territorio, un continuo flusso informativo".

Shopping e movida

La direttiva del governo è dunque quella di mettere in atto tutte le misure necessarie a verificare che l'obbligo del Green pass sia rispettato. "L'intensificazione dei servizi - si legge ancora nella circolare - andrà dunque particolarmente curata nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida". Secondo la stessa logica implementativa, aggiunge il Viminale, andranno programmati i servizi di controllo collegati alle festività natalizie e di fine anno.

Trasporto pubblico

Le verifiche, inoltre, dovranno essere svolte con regolarità anche nel settore del trasporto pubblico locale (sui mezzi sarà obbligatorio il green pass base), con riguardo sia alle linee di superfìcie che a quelle metropolitane. In questo ambito ad accertarsi che le regole vengano rispettate saranno la polizia di Stato e i carabinieri, con il necessario ausilio degli operatori di polizia municipale. "Appare opportuno rammentare la decisiva rilevanza del contributo degli enti gestori, in particolare attraverso il proprio personale addetto alle verifiche, in possesso della qualifica di incaricato di pubblico servizio", precisa il testo inviato ai prefetti. Sul piano operativo, il Viminale raccomanda che le modalità esecutive dei controlli "non compromettano le esigenze di fluidità del servizio, soprattutto allo scopo di scongiurare, specie nel trasporto pubblico locale di superficie, possibili assembramenti ed eventuali ricadute di ordine pubblico".

Ristorazione e bar

Nel settore degli esercizi pubblici e della ristorazione - puntualizza la circolare - di sicuro rilievo è da considerare l'attività di controllo della polizia municipale. "Allo scopo di evitare sovrapposizioni con l'attività delle altre forze di polizia, in particolare della Guardia di finanza e rendere più efficace ed efficiente l'azione di controllo, si sottolinea l'esigenza che i rispettivi servizi in tale ambito siano oggetto di un'attenta pianificazione", scrive il Viminale. Nel documento si precisa che i servizi di ristorazione svolti all'interno di alberghi o di altre strutture ricettive e riservati esclusivamente ai clienti che vi alloggiano, come anche l'accesso alle mense e ai servizi di catering continuativo, saranno invece accessibili anche ai possessori di certificazione verde "non rafforzata".

Obbligo vaccinale

Per le categorie per cui è stato esteso l'obbligo vaccinale tra cui il personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, nonché quello della polizia locale si evidenzia che ''la vaccinazione costituisce requisito essenziale per lo svolgimento delle attività lavorative dei soggetti obbligati, con la conseguenza che l'eventuale inadempimento determina l'immediata sospensione dal servizio, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Durante il periodo di sospensione non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati''. Come avveniva con i precedenti interventi normativi - si legge infine nel provvedimento firmato da Frattasi - "è statuito che le sanzioni previste per la mancata verifica dell'adempimento dell'obbligo vaccinale da parte del datore di lavoro e per lo svolgimento dell'attività lavorativa in violazione del medesimo obbligo, sono irrogate dal prefetto''.

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