Guerra tra immigrati a Ferrara: fermati gli autori del raid col machete

Arrestati due immigrati nigeriani accusati di tentato omicidio per l'aggressione choc a Ferrara che diede il via a una guerra tra bande. Salvini: "Per loro espulsione"

Guerra tra immigrati a Ferrara: fermati gli autori del raid col machete

Ricordate quelle foto choc che arrivavano dall'Emilia Romagna? Il migrante accasciato a terra, con la testa sanguinante spaccata a colpi di accetta (o machete). Oggi, quasi un mese dopo quella folle battaglia tra immigrati nel cuore di una città tranquilla come Ferrara, due nigeriani sono stati arrestati.

Quell'episodio aveva scatenato una vera e propria guerra tra bande di immigrati. Spacciatori che si accoltellavano e si aggredivano per vendetta e per il controllo del territorio. Era fine luglio quando i cittadini furono costretti in pieno giorno ad assistere all'inseguimento e poi al brutale pestaggio di gruppo del giovane straniero, poi ricoverato in fin di vita all'ospedale.

Come rivela oggi La Nuova Ferrara, è disponibile un video in cui si vedono alcuni residenti del Gad, zona famosa per lo spaccio di droga, mentre cercano di soccorrere il migrante in fin di vita. Il ragazzo aveva tentato anche di scappare con la sua bicicletta, ma le ferite lo avevano costretto ad accasciarsi a terra, quasi esanime.

Ora i due nigeriani individuati dalle forze dell'ordine saranno accusati di tentato omicidio.

"Arrestati due spacciatori nigeriani, in Italia per "motivi umanitari" (!) - scrive su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini - che hanno massacrato a colpi di machete un connazionale, riducendolo in fin di vita. L’Italia non ha bisogno di questo tipo di 'integrazione'. Con il #Decretosicurezza che ho in mente per questi signori esisterà solo un’opzione: espulsione! #tolleranzazero".

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