I trucchi per diventare italiani

Mentre i parlamentari si scannano sulle norme, la pratica è molto più drammatica. I trucchi per ottenere la cittadinanza sono molti. Scopriamo quali sono i trucchi più usati

È un terreno sul quale la politica si scontra periodicamente: le regole che stabiliscono come diventare cittadini italiani. Ius soli o ius sanguinis? Cinque anni o dieci, come ora? Manica larga, perché si tratta (in teoria) di persone che lavorano e sono integrate nel nostro tessuto sociale ed economico, oppure rigore per evitare insediamenti indesiderati di chi crede che il nostro Paese sia ancora un' «Italia da bere»? Mentre i parlamentari si scannano sulle norme, la pratica è molto più drammatica. I trucchi per ottenere la cittadinanza sono molti.

C'è chi entra in Italia con un permesso di lavoro temporaneo (nelle campagne, nel turismo, come colf) ma non lavora mai, e a quel punto si dà alla clandestinità per poi affidarsi all'arte di arrangiarsi. Ci sono le badanti che riescono a farsi impalmare dall'anziano che devono assistere con l'obiettivo di ereditarne il patrimonio, magari ottenendo a tempo debito la separazione e con essa la casa coniugale e un ricco assegno di mantenimento. E c'è chi deve pagare avvocati privi di scrupoli perché diano un'accelerata a pratiche che la burocrazia italica lascia dormire per anni. Il mercato sommerso della cittadinanza è l'ultima vergogna dell'emergenza immigrazione nel nostro Paese. Scappatoie di ogni tipo consentono di acquisire il diritto di circolare liberamente nell'Unione europea. Il peggio è che queste pratiche illegali si alimentano con la lentezza (e forse la complicità) della pubblica amministrazione.

Ormai l'Italia concede la cittadinanza in tempi rapidi soltanto a chi paga: o lecitamente, perché fa un ricorso al Tar (che costa sui 1.500 euro), oppure illecitamente, perché il richiedente si rivolge ad avvocati ammanicati nelle questure o addirittura al Viminale. In questo caso si paga meno e quasi sempre in nero.

Ancora una volta il moltiplicarsi delle leggi e l'incapacità di applicarle favoriscono le pratiche illegali. Il buonismo imperante spesso impedisce di denunciare irregolarità e connivenze. E la gestione corretta del fenomeno migratorio, soprattutto in anni di emergenza come quelli che stiamo attraversando, è resa impossibile dal suo uso ideologico.

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Commenti

james baker

Lun, 02/02/2015 - 22:58

Il trucco che ci interessa sapere adesso, riguarda una sola domanda : AVETE DISTRUTTO TUTTE LE TELEFONATE PARTITE ED ARRIVATE NEGLI UFFICI DELLA CONSULTA ? Non diteci adesso che la procura di Milano, per ristrettezze economiche, comunicava con Roma con le bandierine e con i segnali di fumo ..... tipo Tex Willer con i Navajos. I trucchi dei matrimoni, SONO LA BELLEZZA DI 35 ANNI che ve li diciamo ... certo é che avete un sonno profondo ... ce ne vuole per svegliarvi. (non é il caso adesso, almeno fino a domani sera, di cambiare discorso.) Siate coerenti ed onesti. Grazie. -james baker-.

Aristofane etneo

Lun, 02/02/2015 - 23:02

Altro che ius soli o ius sanguinis. In Italia ormai regna sovrana la legge della giungla (ovvero del più forte ovvero del più paraculo). Da tale legge deriva l'altra che regna sovrana "la legge del Menga". E da tutti gli angoli della Terra accorrono senza che noi italiani si possa fare altrettanto secondo il "Diritto alla Reciprocità".

Raoul Pontalti

Lun, 02/02/2015 - 23:18

Ma quali leggi! E' l'incapacità di lavorare dei pubblici dipendenti che ha provocato il disastro attuale anche in questo particolare settore. Troppi dipendenti pubblici semplicemente non lavorano per metà della settimana e per l'altra metà lavorano come cani in ferie.

Ritratto di hardcock

hardcock

Lun, 02/02/2015 - 23:33

Contrariamente a quello che scrivete io sposero' la mia ragazza ed alla verde eta' di 66 anni prendero' la cittadinanza cinese giacche questo paese che 50 anni fa era l'orgoglio dell'intera umanita' ora mi fa schifo e vorrei una morte violenta per chi lo ha ridotto cosi

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Mar, 03/02/2015 - 00:30

il grado di generale inosservanza delle leggi da parte del popolo italiano, qualche volta e´stato un fenomeno estremamente positivo- detto da PRIMO LEVI- e´inutile sbraitare L´Italia e´sempre stata cosi´per caratteristica interiore al suo proprio essere- durante le leggi razziali gli italiani non denunciavano gli ebrei non per sentimento filoebraico ma soltanto perche´non rispettano nessuna legge, razziale o stradale che sia-

brunog

Mar, 03/02/2015 - 06:34

hardcock, tu non conosci i cinesi quelli nati in Cina, non vorrei che tu debba ricrederti prima di quanto te l'aspetti. In bocca alla cinesina.

rokko

Mar, 03/02/2015 - 06:47

"Il buonismo impedisce di denunciare" Il buonismo ? Ma di che cxxxo parlate ?

dementina1

Mar, 03/02/2015 - 09:52

oramai l italia e diventata la terra di nessuno basti leggere un qualsiasi giornale 80% dei crimini sono commessi da emigrati tanto oggi li beccano domani sono fuori.incominciamo a fargli scontare la pena al loro paese e vedrete come si calmano.comunque dobbiamo ringraziare la politica italiana x averci ridotto cosi.siamo persino arrivati a fare 1 ministro congolese assurdo