I turisti riscoprono la "grande bellezza" dell'estate italiana

Una ricerca BVA Doxa per Bit Digital Edition 2021 coferma che la voglia di viaggiare non si ferma: il 67% degli italiani partirà e di questi l'85% sceglierà una meta nazionale non come ripiego ma come opportunità fra arte, natura, gastronomia, mete insolite. E lo farà anche per sostenere l’economia contribuendo alla ripartenza delle attività duramente colpite dall’emergenza sanitaria

I turisti riscoprono la "grande bellezza" dell'estate italiana

L’estate è alle porte e la voglia di vacanze riemerge come un fiume carsico. Simbolo di una “nuova normalità” che mette al centro, fra abitudini che cambiano e tendenze che si consolidano: così il 67% degli Italiani andrà in vacanza e la stragrande maggioranza, l’85%, sceglierà come destinazione l'Italia che vivrà una stagione di riscoperta. È la fotografia che emerge dalla ricerca Le trasformazioni in atto nel turismo: atteggiamenti e nuove abitudini degli Italiani nel 2021, condotta da BVA Doxa su un campione di 1000 persone over 18 che sarà al cento di un focus a Bit Digital Edition 2021.

La Borsa internazionale del turismo di Milano si terrà infatti per la prima volta in versione digitale con un format live di partecipazione sulla piattaforma di Bit Digital Edition - integrata nel sito della manifestazione - che presenterà il meglio del mondo del turismo sia per gli operatori professionali dal 9 all’11 maggio che per il pubblico dei viaggiatori dal 12 al 14 maggio.

Scenario di motivazioni, scelte e preferenze in tempi di Covid 19 che inizia a delinearsi con precisione fra conferme e novità. Il 67% degli Italiani sta infatti pensando di fare le vacanze estive - 32% sicuramente sì e 34% probabilmente sì - con la crescita maggiore tra i cittadini del Nord Italia (73%) e Il 15% ha già prenotato almeno una tra struttura ricettiva, extra-ricettiva o mezzo di trasporto, il 42% lo farà nei prossimi mesi mentre il 43% prenoterà all’ultimo momento, poco prima di partire. Invece il 23% degli Italiani probabilmente o sicuramente resterà a casa per motivazioni economiche legate alla crisi provocata dalla pandemia, ma soprattutto per la paura del rischio contagio (43%), mentre è significativa la quota di chi ammette di non aver voglia di partire a causa delle restrizioni che ne renderebbero poco piacevole l’esperienza: sono il 33% di chi non partirà e di questi il 47% sono giovani tra i 18 e i 35 anni.

“Il fatto che l’Italia sia la meta preferita è importante perché per il 26% dei turisti si tratta di una consuetudine consolidata, ma il 54% è d’accordo nel dire che la decisione è stata presa perché non è più considerata un ripiego ma è un’opportunità per conoscere e scoprire cultura, arte, natura, gastronomia del Paese. Ed è soprattutto anche un modo per sostenere l’economia, contribuire alla ripartenza di tutte le attività duramente colpite dall’emergenza sanitaria - spiega Cristina Liverani, Kids & Special Projects Unit Manager di BVA Doxa -. È una scelta precisa, voluta, motivata anche dal desiderio di fare una vacanza semplice, rilassante, ricca di nuove esperienze e soprattutto sicura. Le località di mare sono di gran lunga le preferite (74%) ma molti scelgono la vacanza itinerante (15%), le città d’arte (13%) e i piccoli borghi (15%)”.

Ma quello che cresce in generale è il desiderio di evasione, di mettere alle spalle una difficile routine quotidiana imposta dal periodo che stiamo vivendo. Il 47% degli Italiani - evidenzia la ricerca - dichiara di avere bisogno della vacanza ancora più che in passato, soprattutto a causa del Covid-9 e delle conseguenze, fisiche e psicologiche, che la pandemia ha portato.
Ad ammetterlo sono soprattutto le donne (50%) e i giovani tra i 25 e i 44 anni (54%). Non solo, la pandemia, ha anche conseguenze pratiche su scelta della meta e organizzazione: il 29% cercherà di prendere in considerazione mete e periodi meno frequentati, il 21% prediligerà le mete più vicine a casa, mentre il 20% terrà conto della minore disponibilità economica.

Nella scelta delle strutture ricettive, emerge la predilezione per la propria seconda casa o eventualmente una casa in affitto (53%), mentre il 37% andrà in hotel e il 22% in agriturismo. Per spostarsi l’83% utilizzerà l’auto. “Va sottolineato che non c’è comunque un plebiscito per la casa in affitto, se si escludono le seconde case - aggiunge Cristina Liverani - perché c’è anche fiducia nelle strutture ricettive, nei servizi che vengono offerti, nella loro sicurezza. Significativa anche la scelta di evitare luoghi e periodi meno affollati che prima non sarebbero mai stati presi in considerazione”.

Fenomeno che si è accentuato - e trova in Bit Digitale Edition nei due giorni aperti online al pubblico - è il sempre maggiore ricorso degli italiani al digital per cercare informazioni, località, itinerari, idee, spunti, esperienze e organizzarsi: il 40% lo fa online navigando su siti, blog di organizzazioni o strutture. E il 39% legge recensioni online di altri turisti o viaggiatori che hanno fatto la stessa esperienza, il 35% si affida ai consigli di parenti o amici, mentre il 19% si informa attraverso articoli o riviste di viaggi e vacanze.

Commenti

Commenta anche tu
Grazie per il tuo commento