Immigrati, migliaia a Kos Traghetti centri d'accoglienza

Continua l’arrivo di profughi in Grecia dalla vicina Turchia. Rifugiati ospitati da navi e traghetti

Immigrati, migliaia a Kos Traghetti centri d'accoglienza

È iniziato nell’isola greca di Kos l’imbarco di centinaia di profughi siriani sulla nave inviata venerdì dal governo per fungere da alloggio e da centro di identificazione dei richiedenti asilo che a migliaia sono giunti in questi giorni dalla vicina Turchia. Le autorità hanno ritardato di un giorno le operazioni d’imbarco nel timore di disordini tra gli immigrati che si accalcavano sul molo. Nella notte i siriani, a gruppi di 20, hanno cominicato a salire a bordo della "Eleftherios Venizelos", un traghetto che può accogliere 2.500 persone. Non si segnalano disordini, dopo le risse scoppiate ieri tra afghani, pakistani e iraniani per la precedenza nella coda sul molto. Le autorità greche hanno deciso di dare priorità ai siriani perchè sono in fuga dalla guerra nel
loro Paese e quindi il loro diritto all’asilo è di immediata evidenza, senza la necessità di lunghi accertamenti.

Intanto resta alta la tensione sull’isola greca di Kos, dove migliaia di immigrati giunti dalle coste della vicina Turchia attendono di andarsene e di assicurarsi un posto sulla "Eleftherios Venizelos", inviata dal governo per fungere da alloggio provvisorio e da centro di selezione per identificare quanti hanno diritto all’asilo. Stamani una cinquantina di immigrati, pakistani, afghani e iraniani, si sono scontrati tra loro colpendosi con bastoni improvvisati dopo essersi lanciati a vicenda pietre sotto gli occhi della polizia, che non è intervenuta. A scatenare la rissa, litigi sulla priorità nel turno per salire a bordo della "Venizelos", benchè le speranze di riusciri siano poche.

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