Cronache

Immigrati, a Porto Empedocle la nave con 150 bare a bordo

Trovati altri corpi: il bilancio ufficiale della strage di Lampedusa sale a 363 vittime. Centinaia di profughi siriani fuggono dal centro di accoglienza di Catania

Immigrati, a Porto Empedocle la nave con 150 bare a bordo

Profonda tristezza e commozione a Porto Empedocle, quando il muletto ha preso dalla nave Cassiopea le bare bianche dei quattro bimbi morti nel naufragio del 3 ottobre scorso a Lampedusa deponendole sulla banchina. Un lungo applauso è partito dal molo. Le salme saranno trasferite tutte nel cimitero di Piano Gatta, ad Agrigento: 120 saranno seppellite nel camposanto, il resto dei feretri saranno trasferiti nei cimiteri di altri comuni della provincia di Agrigento che hanno dato disponibilità. Intanto a Lampedusa è arrivata una delegazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, per fare il punto sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria sull’isola dopo gli sbarchi degli ultimi giorni. La delegazione è rimasta colpita favorevolmente dalla macchina organizzativa messa in campo in questi giorni. I corpi di altri due migranti sono stati recuperati dalla Guardia Costiera nelle acque di Lampedusa. Sale quindi a quattro il numero dei corpi recuperati da questa mattina e a 362 il bilancio delle vittime del tragico naufragio avvenuto il 3 ottobre scorso. Stando a quanto riferito dai superstiti, mancherebbe all’appello ancora un’ultima persona. Proseguono le ricerche.

Soccorsi altri due barconi

A 60 miglia a sud di Lampedusa, in acque maltesi, sono stati soccorsi altri due barconi con centinaia di persone a bordo. Il primo intervento è stato eseguito da un pattugliatore di Malta: sul posto è già arrivato un mercantile. Il secondo intervento vede invece impegnati soccorritori italiani, con la nave Espero della Marina Militare e la nave Cavallari della Guardia Costiera. Sul posto si è diretto il mercantile italiano "Asso 30", che per la seconda volta in una settimana si è messo a disposizione per trasbordare i migranti. Dopo il trasbordo il mercantile si dirige verso il porto di Pozzallo.

Siriani fuggono da un centro di Catania

Sono centinaia i migranti siriani che stamattina sono scappati dal Palaspedini, l’impianto sportivo del quartiere Cibali di Catania adibito a centro di accoglienza. Erano arrivati cinque giorni fa, dopo essere stati recuperati a 60 miglia dalle coste siracusane da un mercantile battente bandiera panamense, il "Begonia G.". Tra loro anche 63 donne e 79 minorenni. Uscendo dalla struttura, dopo avere scavalcato i cancelli e saltato le finestre, hanno chiesto ai passanti indicazioni per potere raggiungere la stazione ferroviaria. Il loro obiettivo probabilmente è quello di raggiungere paesi del Nord Europa, in particolare la Germania.

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