"È iniziata una fuga di massa": ecco perché è ripartita l'invasione dalla Libia

Il network telefonico Alarm Phone nelle scorse ore ha segnalato su Twitter come 800 migranti sono salpati dalla Libia nell'ultimo fine settimana, in 720 hanno raggiunto l'Europa. A pesare anche la possibilità di un allentamento dei controlli nel paese nordafricano

Non sono certo positive le notizie che arrivano dalla Libia: nessuna tregua è realmente partita, nonostante i proclami, dopo la conferenza di Berlino ed anzi la guerra nell'area di Tripoli sembra aumentare di intensità.

E questo, sul fronte immigrazione, si sta traducendo in una nuova impennata di partenze. A pesare, in primo luogo, sono gli allentamenti dei controlli lungo le coste: quasi mille migranti sono partiti solo nell'ultimo fine settimane, segno di come la locale Guardia Costiera abbia oramai ridimensionato il proprio impegno. Forse, è l'ipotesi principale trapelata nelle ultime ore, le forze preposte alla sorveglianza delle spiagge sono state in parte "assorbite" dal conflitto e dirottate verso i fronti dove si combatte contro gli uomini del generale Haftar. Una circostanza che sta iniziando a preoccupare e non poco le autorità italiane, anche se dal governo non sono usciti commenti a riguardo.

Già nei giorni scorsi il sentore di trovarsi dinnanzi a numeri vicini all’emergenza era ben evidente. Con i 223 migranti recuperati a bordo dalla Ocean Viking ed i 79 presi invece dalla Alan Kurdi, è risultato chiaro come il fenomeno migratorio dalla Libia stesse prendendo pieghe importanti.

Ma nelle ultime ore un’ulteriore conferma in tal senso è arrivata anche da Alarm Phone, il network telefonico gestito dal parroco eritreo Don Zerai. È proprio a questo portale che arrivano la gran parte delle chiamate effettuate direttamente dai barconi in avaria.

Su Twitter, tramite il proprio canale, Alarm Phone ogni giorno rilancia poi gli allarmi nel tentativo di pubblicizzare il più possibile le eventuali situazioni di difficoltà. Ed è proprio dal profilo social del network che è stato tracciato un bilancio dell’andamento del flusso della rotta libica degli ultimi giorni.

La frase usata come preambolo di uno degli ultimi post di Alarm Phone, non ha lasciato spazio a dubbi od a doppie interpretazioni: “Fuga di massa dalla Libia e solidarietà in mare”, si legge infatti sul profilo Twitter.

Poi, in basso, l’elenco dei numeri che danno una prima idea dell’emergenza in corso: “Tra venerdì e domenica – si legge – Alarm Phone ha ricevuto chiamate da 7 barche in pericolo nel Mediterraneo Centrale con a bordo più di 500 persone in fuga dalla guerra in Libia. 5 di queste sono state soccorse da Ong Sar, 2 da Malta”.

Questo per quanto riguarda dunque l’ultimo fine settimana. Ma il bilancio non è completo: infatti, non tutte le barche hanno chiamato Alarm Phone per segnalare la propria presenza in mare. Alcune di queste hanno raggiunto la terraferma o la posizione di alcune navi Ong autonomamente: £Sappiamo di altre 6 barche partite, con 283 persone – si legge nel post immediatamente successivo – 1 barca soccorsa da Alan Kurdi, 1 da Ocean Viking, 1 dall'Italia e 1 ha raggiunto Lampedusa. 2 barche intercettate”.

“In 3 giorni – è il bilancio complessivo tracciato da Alarm Phone – Almeno 13 barche sono fuggite dalla Libia, quasi 800 persone: 720 hanno raggiunto l'Europa!”

La guerra, che come detto ad inizio articolo giorno dopo giorno sta assumendo contorni sempre più intensi e che vede il governo di Al Sarraj in difficoltà, potrebbe aver acontribuito al ridimensionamento dell'attuale ruolo della Guardia Costiera di Tripoli.

L’Italia dunque, da qui alle prossime settimane, deve aspettarsi una nuova impennata degli sbarchi. Un allarme di non poco conto, considerato che in questo mese di gennaio 2020 si è avuto un aumento degli approdi nel nostro paese di quasi il 400% rispetto allo stesso periodo del 2019.

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Commenti

jaguar

Mar, 28/01/2020 - 09:04

Uno dei motivi di questa fuga di massa potrebbe essere la rinnovata accoglienza del governo italiano.

Chiara Mente

Mar, 28/01/2020 - 09:50

Perchè dite "hanno raggiunto l'Europa"? Questi arrivano SEMPRE E SOLO in Italia, e ci rimangono.

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franco.brezzi

Mar, 28/01/2020 - 10:05

Ecco che finalmente il "Coronavirus" arriverà in Italia senza quegli antipatici controlli sanitari!

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tox-23

Mar, 28/01/2020 - 10:09

Si potrebbero mandare tutti nei paesini dell'Emilia Romagna, visto il recente risultato elettorale dovrebbero essere felici di riceverli.

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perSilvio46

Mar, 28/01/2020 - 10:25

X jaguar 09:04. E' certamente cosi. La catena trafficanti-scafisti delle ONG e governo di sinistra ha ripreso a funzionare. Ma se fino ad oggi i risultati negativi erano limitati all'aumento della delinquenza adesso la situazione è cambiata. Il virus cinese ha raggiunto i Paesi africani dove, per motivi oggettivi, le misure per contenerlo sono inesistenti o inefficaci e, ai danni noti, si aggiunge il pericolo del contagio. I controlli all'arrivo non servono né serve la quarantena, sia perché scappano dai centri sia perché ci sono portatori sani. Il Governo di sinistra si rende conto del pericolo? .Non si facciano frenare dal buonismo o la situazione sfuggirà loro di mano. Cosa si aspetta a chiudere i porti, pattugliare i possibili approdi e valichi? Una volta tanto si comportino da italiani pensando agli italiani. Il "venite tutti" era un errore, adesso rischia di diventare un delitto

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Contenextus

Mar, 28/01/2020 - 10:28

Ammettiamo che il coronavirus giunga in Africa. Pensiamoci su un attimo.

venco

Mar, 28/01/2020 - 10:35

Si sentono in diritto di venire perche invitati e protetti dai nostri politici, pure il papa, predicatori di accoglienza e di integrazione.

Giorgio5819

Mar, 28/01/2020 - 10:38

Sporcizia della sinistra che incentiva e sfrutta la transumanza di clandestini. Vigliacchi come insegna la loro storia.

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Memphis35

Mar, 28/01/2020 - 10:39

"A pesare anche la possibilità di un allentamento dei controlli nel paese nordafricano.". Non sarà, invece, per caso, il frutto più evidente della strategia del nuovo governo democratico ed antifascista, tutto teso all'abolizione dei decreti sicurezza con immediato effetto "bidone aspiratutto"?

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Quintus_Sertorius

Mar, 28/01/2020 - 10:58

L'incremento numerico dell'invasione fa parte delle richieste fatte dall'UE al governo libico a Berlino. Ma il vero problema rimangono i rimanenti 150.000 ingressi e nascite. Se anche i confini fossero sigillati ermeticamente, bastano gli stranieri legali, i ricongiungimenti e le nascite a ridurre gli italiani in minoranza entro la fine del secolo.

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do-ut-des

Mar, 28/01/2020 - 11:31

Io non so chi li spinge, se sono i cinesi che stanno occupando le loro terre invitandoli ad andare via, oppure tipo Soros, che vuole destabilizzare gli Stati europei,iniziando dai più deboli. Comunque, tutti gli danno una mano pagandogli il biglietto. Dovremo farlo pure noi, ma stanno bene qui e ritornerebbero di nuovo e dove troverebbero uno Stato così accogliente.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mar, 28/01/2020 - 11:49

@do-ut-des Legga la pubblicazione "Replacement Migration" dell'ONU (2001), o "Idealismo pratico" (1925). Da ormai un secolo si parla di ibridare gli europei con gli africani, strano che il pubblico sia sospreso. I politici mentono come respirano.

venco

Mar, 28/01/2020 - 12:35

tox-23 10,09 si mandino nelle città dell'Emilia non nei paesi che totalmente han votato centro-destra.

Ritratto di Quintus_Sertorius

Quintus_Sertorius

Mar, 28/01/2020 - 22:02

@venco Questa è una soluzione buona quanto la "redistribuzione". Chi impedisce loro di spostarsi dopo? Trump ha fatto una pagliacciata simile invece che chiudere il confine sud. Intanto gli europei negli USA sono il 50%, quando erano il 90% solo 50 anni fa. L'Europa sta seguendo lo stesso corso...