"Pronta a incontrarti", "Ti spiegherò...". Botta e risposta Lamorgese-Salvini

Dopo le critiche mosse da Salvini, la titolare del Viminale si è detta disposta a incontrare il leader della Lega. Sul tavolo l'emergenza immigrazione

"Pronta a incontrarti", "Ti spiegherò...". Botta e risposta Lamorgese-Salvini

Come ogni estate, la pressione migratoria sui confini marittimi italiani cresce a dismisura. Con i barchini o a bordo delle navi delle Ong, sbarcano nel nostro Paese decine di migliaia di migranti con conseguente emergenza per la gestione, soprattutto in pandemia. Nei giorni scorsi Matteo Salvini aveva chiesto un incontro al ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per fare il punto su una situazione non più sostenibile. La titolare del Viminale si è detta disponibile a vedere il leader della Lega, che a sua volta si è detto soddisfatto ed è pronto a sedersi a un tavolo con il ministro per discutere dell'emergenza immigrazione nell'estate in cui sono stati istituiti i controlli per il Green pass nei ristoranti italiani.

"Il ministro dell'Interno è pagato per difendere la sicurezza dei cittadini e in questo mese d'agosto non lo sta facendo. Attualmente mi sembra che i confini italiani sono un colabrodo, non mi sembra che sia un atteggiamento serio nell'estate del Covid", ha detto pochi giorni fa Matteo Salvini ospite di Zona bianca, il programma di informazione di Rete 4. In questi giorni il leader della Lega è impegnato a sostenere i candidati alle elezioni amministrative nel sud Italia e dalle piazze non manca di sottolineare come la gestione Lamorgese abbia di fatto riportato in alto i numeri degli ingressi irregolari in Italia. "Dall'inizio dell'anno a ieri abbiamo contato 31.853 arrivi, contro i 14.935 dello stesso periodo di un anno fa e i 4.120 del 2019", ha detto lo scorso 11 agosto Salvini in un'intervista a La Stampa.

A distanza di qualche giorno, Luciana Lamorgese ha replicato all'ex ministro dell'Interno aprendo a un incontro: "Sono ben disponibile a qualunque tipo di incontro, io non ho mai avuto nessuna preclusione su questo. Anzi, ben volentieri". Luciana Lamorgese, quindi, ci ha tenuto a sottolineare che non è da sola a prendere decisioni e a gestire il tema dell'immigrazione: "Lei pensa che tutto quello che avviene a livello di immigrazione di arrivi, di segnalazioni, di porti, che tutto questo sia un problema del ministro dell'Interno o dell'intero governo con cui mi confronto, in particolare con il presidente del Consiglio che segue personalmente tutto il dossier?".

Le parole della titolare del Viminale sono arrivate a Matteo Salvini, in queste ore in Calabria, che ha ribattuto: "Incontrare la Lamorgese? Volentieri. Così le spiego, leggi e numeri alla mano, la differenza fra un ministro dell'Interno che ha difeso i confini, la sicurezza e la dignità dell'Italia - a costo di andare a processo - e chi invece non ha ancora fatto nulla per contrastare scafisti, trafficanti e clandestini". Il leader della Lega ha concluso: "Controllare bimbi e anziani in piscina e in pizzeria, facendo intanto sbarcare migliaia di immigrati senza vaccini e documenti, non ha senso. La Lamorgese mi ascolterà e comincerà a fare qualcosa? La speranza è l'ultima a morire".

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