Lady Tarin, erotismo a Milano

L’erotismo inteso come forza vitale è il filo conduttore della mia ricerca personale, che si basa sulla possibilità della donna di abitare il proprio corpo” spiega Lady Tarin, fotografa e artista romagnola, alla sua prima personale in galleria

L’erotismo inteso come forza vitale è il filo conduttore della mia ricerca personale, che si basa sulla possibilità della donna di abitare il proprio corpo” spiega Lady Tarin, fotografa e artista romagnola, alla sua prima personale in galleria.

“Skin Tales” - questo il titolo della mostra - è un percorso di brevi racconti racchiusi in scatti fotografici ad alto tasso erotico. Non i classici ritratti di nudo femminile: a Tarin non sono mai piaciuti, troppo freddi e impersonali, donne da contemplare, non da conoscere. E invece le istantanee esposte appaiono vive, reali. Le donne ritratte non sono modelle professioniste ma amiche della fotografa. Con occhio femminile, complice, carico d’empatia ha saputo coglierle in certe espressioni autentiche, interessanti, concentrate. Ma che celano sempre qualcosa di misterioso. Perché le “sue” ragazze non si svelano mai del tutto agli occhi dell’osservatore.

Si tratta d’immagini scattate su pellicola e polaroid, in cui è massima la concentrazione sulla corporeità e sui suoi dettagli, come una cicatrice o un tatuaggio, che, in un’epoca di photoshop e foto ritoccate, Tarin sceglie di non cancellare. Il risultato? La curatrice della mostra, Rossella Farinotti, lo definisce un “racconto di pelle”. Denso e prezioso.

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