Il primario: "Qui ora è come un terremoto. Perché rischiamo la catastrofe"

L'avvertimento lanciato: "La Lombardia ormai è l'epicentro di un terremoto che sembra non finire mai. State in casa per evitare la catastrofe"

Sottovalutata in molti all'inizio, la situazione Coronavirus in Italia sta provocando ingenti danni e limitazioni. Dopo il secondo mezzo giro di vite adottato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, si fa fiducia sul buonsenso e sul rispetto delle regole da parte dei cittadini. Anche perché se la situazione dovesse ulteriormente degenerare, a rimetterci sarebbe il personale medico e sanitario. Non a caso il primario della medicina d'urgenza dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo ha definito la Lombardia "l'epicentro di un terremoto che sembra non finire mai". Ogni pomeriggio arriva puntuale "una scossa e gli ospedali scoppiano". E il tutto potrebbe presto cedere: "Se non riusciamo a trovare subito altri letti, più medici e infermieri, in queste condizioni possiamo resistere ancora per poco". L'auspicio è che l'ondata nuova cali: "Altrimenti il sistema sanitario va verso il collasso".

Il milanese Roberto Cosentini ha paragonato l'emergenza Covid-19 a un sisma a causa della ciclicità delle crisi: "Nei primi giorni del contagio, gli infetti erano spalmati lungo tutta la giornata e si presentavano con febbri leggere e bronchiti modeste. Adesso seguono il picco febbrile del pomeriggio e arrivano già con polmoniti gravi, che richiedono terapie intensive e respirazione assistita". Il contesto rimane molto delicato: mentre in una polmonite normale i pazienti riescono a sfebbrarsi solitamente entro quattro giorni, nel caso del Coronavirus "siamo in media tra otto e dieci giorni". Ora bisogna assolutamente accelerare la creazione di posti letto: il rischio è quello "di non poter più accogliere e curare chi rischia la vita".

"La società sarà irriconoscibile"

Nell'intervista rilasciata a La Repubblica, il direttore del centro Emergenza di alta specializzazione (Eas) ha spiegato la nuova riorganizzazione in occasione di uno scenario che è già diverso rispetto all'inizio. I contagiati sono divisi in tre categorie, che vanno ridistribuite in strutture diverse poiché il sistema potrebbe non reggere: "Gli intubati, quelli che hanno bisogno di una ventilazione sub-intensiva e i pazienti meno gravi". Inevitabilmente i turni di lavoro hanno subito una vera e propria rivoluzione: "Tra medici e infermieri siamo 26, per ora uno solo si è ammalato. Un rianimatore, vestito con la tuta impermeabile, non resiste più di 6 ore: oggi ne fa 10 o 12". Anche loro con il camice plastificato e le protezioni non traspiranti, da 7 ore sono arrivati a 12 e dovranno resistere ancora per settimane. Dunque hanno deciso di dividersi in tre turni alleggerendo quello di notte: "Il virus insegna che l'onda monta nel pomeriggio".

Infine il primario ha parlato di quello che potrebbe essere lo scenario futuro una volta terminata l'emergenza Coronavirus: "Una sanità totalmente diversa e anche una società irriconoscibile. Le nostre città e il nostro modo di vivere non potranno essere più quelli di prima". Perciò continua a "scongiurare le persone di restare a casa": non soltanto per fornire un aiuto concreto ai medici, ma anche "per evitare di essere sconvolte da una catastrofe reale".

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Commenti

palandrana

Gio, 12/03/2020 - 10:09

Qualcuno mi puo`spiegare perché 70 mila frontalieri sono liberi di andare in Svizzera,ma non di circolare in Italia?

jaguar

Gio, 12/03/2020 - 10:37

Il primario dovrebbe fare questo discorso a quelli che un mese fa ridacchiavano e davano dei razzisti a chi lanciava l'allarme( vedi Zingaretti, Rossi e compagnia bella).

Happy1937

Gio, 12/03/2020 - 10:38

Da burocrati insulsi e incompetenti hanno dato incarico al Consip di indire una gara d'appalto per l'acquisto dei respiratori. Arriveranno quando, dopo la moria, non serviranno più a nulla. Bertolaso li avrebbe comprati sull'unghia.

CapitanMojito

Gio, 12/03/2020 - 11:22

JAGUAR ma la smetti? Fontana in data 25 febbraio dichiarava "il coronavirus è poco più di una normale influenza" Salvini il 28 febbraio si recava in Trentino ad assaggiare taglieri di salumi e formaggi e incitava gli italiani a viaggiare Zaia fino a due giorni fa era contro le zone rosse Sgarbi, parlamentare di FI, ancora oggi sostiene che il virus sia una bufala Voi della Lega siete solo sciacalli e falsari! Ma gli italiani stanno con CONTE e PD

Ritratto di filospinato

filospinato

Gio, 12/03/2020 - 11:26

State a casa e mi raccomando evitate di mandare in tilt anche le ginecologie italiane tra 9 mesi.

jaguar

Gio, 12/03/2020 - 12:01

CapitanMojito, è vero, ma almeno loro non hanno predicato cose assurde come i sinistri. Forse non ricordi, ma il virus si combatteva inprimis con un libro, seguito poi dalle parole razzismo e pregiudizio. Gli italiani stanno con Conte e PD? Auguri.