Lampedusa sotto assedio: gli sbarchi senza sosta portano altri 350 clandestini

Notte di arrivi sulle coste dell'isola maggiore delle Pelagie. L'hotspot straripa con più di 650 ospiti e si teme per i prossimi giorni

Lampedusa sotto assedio: gli sbarchi senza sosta portano altri 350 clandestini

Sbarchi di migranti senza tregua a Lampedusa. Ci risiamo. Con l’approssimarsi della bella stagione, già preannunciata dall’arrivo delle calde temperature e dal mare piatto, ecco che iniziano i flussi migratori dall’altra parte del Mediterraneo. E sull’isola maggiore delle Pelagie non sono mancati gli arrivi di massa: 343 stranieri in meno di 24 ore. Gli ultimi sono approdati nel pomeriggio di oggi. Circa 99 migranti, a bordo di tre differenti imbarcazioni e di diverse nazionalità. Mentre nella tarda mattina di oggi ne erano arrivati 70 dopo l'intervento di soccorso della guardia di finanza.

La cronaca degli sbarchi

Ma la cronaca che racconta degli sbarchi avvenuti durante la notte è alquanto movimentata. La macchina dell’accoglienza infatti non si è mai fermata a causa dei continui interventi in prossimità della costa. Circa 172 i protagonisti dei viaggi della speranza sbarcati autonomamente, mentre 25 tunisini , tra cui 6 donne e 2 minori, sono stati raggiunti al molo Madonnina a bordo di un barchino di 6 metri. Ma non finisce qui. Poche ore dopo, altri 36 tunisini, fra i quali 2 minori, hanno raggiunto l’Isola. All’alba, altre 46 persone sono arrivate sulla terraferma grazie all’intervento della Capitaneria di porto. Tra loro anche 10 donne e 7 minori. Diverse le nazioni di provenienza:Tunisia, Siria, Egitto, Bangladesh, Pakistan, Guinea, Gambia, Mali, Camerun, Costa d'Avorio, Sierra Leone e Burkina Faso.

Hotspot al collasso

Dopo le operazioni di identificazione i migranti sono stati accompagnati all’hotspot di contrada Imbriacola dove si teme per l’improvviso incremento di ospiti. Oltre 650 i migranti presenti a fronte dei 250 posti disponibili. La Prefettura di Agrigento è al lavoro per un piano di trasferimenti al fine di evitare situazioni di disagio. I prossimi giorni non lasciano presagire nulla di buono. Adesso che l’estate è alle porte si teme di rivedere scene già note che parlano di diverse centinaia di migranti dentro la struttura di accoglienza.

Le Ong in mare

Nel frattempo nel Mediterraneo centrale incombe la presenza di due navi Ong: Sea Watch e Sea-Eye. La prima, con 145 migranti a bordo, pressa per un porto sicuro tramite Twitter: “A bordo della nave umanitaria - si legge - restano in attesa 145 persone, salvate dopo aver rischiato la vita nel Mediterraneo. Molte di loro sono in mare da più di 10 giorni, sono esauste e hanno bisogno di sbarcare al più presto in un porto sicuro. Lo stiamo chiedendo da giorni alle autorità, serve adesso".

Sono invece 24 i migranti soccorsi dalla nave Sea-Eye in piena zona Sar maltese per un totale di 58 ospiti a bordo. “Il Centro di coordinamento del soccorso marittimo – fa sapere il team dell’imbarcazione - ha rifiutato ancora una volta di coordinare il salvataggio”. E quindi anche in questo caso si pressa per un Pos.

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