L'aperitivo, il furto, poi la scomparsa: che fine ha fatto Giacomo?

Giacomo Sartori è scomparso da Milano il 17 settembre dopo una serata con gli amici: i famigliari lo stanno cercando attraverso i social

L'aperitivo, il furto, poi la scomparsa: che fine ha fatto Giacomo Sartori?

Un aperitivo con gli amici, il furto del computer e poi Giacomo Sartori è scomparso nel nulla. Non si trova un trentenne di Mel, in provincia di Belluno, da tempo a Milano, che non dà più sue notizie da venerdì 17 settembre. L’uomo si trovava in un’enoteca nei pressi di porta Venezia con gli amici: il suo zaino blu è stato rubato. Pare ci sia rimasto male, ma gli amici segnalano solo questo, null'altro di particolare. Ma, dopo essersi congedato, non ha fatto ritorno a casa, come sottolineato dal coinquilino.

Intanto è stata trovata la sua auto aziendale, una Volkswagen Polo grigio scuro con targa GF905VY che in un primo tempo risultava anch'essa scomparsa, è stata rinvenuta a Casorate Primo in provincia di Pavia, chiusa regolarmente. Era parcheggiata a quasi 30 chilometri da casa sua. Come riporta Adnkronos, non sono emersi elementi utili all'individuazione del giovane.

Tutto quello che si sa prima della scomparsa

Come riporta il Corriere della Sera, Giacomo non ha una fidanzata ma ha tanti amici. Abita a Milano, nella zona di via Solari. È un tecnico informatico nell’azienda Software di Assago e il giorno successivo aveva degli appuntamenti in programma cui non si è presentato.

È stato visto l’ultima volta in un locale tra porta Venezia e piazza della Repubblica, che ha lasciato intorno alle 23.30: si era incontrato con gli amici per un bicchiere e aveva subito il furto delllo zaino all’interno del locale, quella sera molto affollata. Nel suo zaino blu erano contenuti i suoi documenti, il denaro, la carta di credito - che tra l’altro non ha provveduto a bloccare, fattore incomprensibile a chi lo conosce come un giovane preciso e attento - e il computer aziendale. Le chiavi di casa e il portafogli, con carta di credito ma senza denaro, sono stati ritrovati in un parchetto nei pressi di porta Venezia, ma non lo zaino. Il suo smartphone, che Giacomo potrebbe avere con sé dato che non era nello zaino, è spento: WhatsApp segnala che vi si è collegato fino a poco dopo le 2. Poi il nulla.

Pare fosse molto dispiaciuto per il furto, che tra l’altro non era una novità: già mesi fa, avevano rotto il vetro della sua auto per rubarglielo, ma in quel caso senza successo. I famigliari escludono un allontanamento volontario. “Non si era mai allontanato e non aveva motivi per farlo”, hanno detto.

“Missing Giacomo”

A cercarlo in questi giorni, dopo che lunedì i famigliari hanno sporto denuncia di scomparsa, sono i carabinieri di Milano, città in cui si sono concentrate le ricerche.

Intanto la famiglia ha aperto la pagina FacebookMissing Giacomo Sartori”, in modo da farsi aiutare dal popolo dei social condividendo la sua immagine e le informazioni su di lui. “Dalle informazioni ricevute in merito alla serata di venerdì 17 settembre risulta che Giacomo Sartori portasse una camicia bianca, dei pantaloni beige e delle scarpe marroni”, viene precisato sulla fanpage.

Chiunque abbia notizie utili è invitato a contattare i carabinieri di Milano, telefonando al 112, oppure al telefono 3458512950, o ancora all’associazione Penelope Lombardia al numero 3807814931.

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