La "malattia misteriosa" di Battiato

Tutti sapevano che fosse malato ma pochi, quasi nessuno, sapeva quale fosse la sua patologia. Franco Battiato ha avvolto la sua vita, così come la sua morte, in un alone di mistero

La "malattia misteriosa" di Battiato

Gli ultimi due anni della sua vita sono stati scanditi dal silenzio della sua assenza dalle scene, eppure la morte di Franco Battiato è deflagrata nelle prime ore di quello che, fino a oggi, era un qualunque giorno di maggio, facendo un rumore assordante. Si sapeva che era malato, che non voleva mostrare al pubblico i segni della sua sofferenza. Voleva che il mondo lo ricordasse nel pieno della sua vitalità, quindi nel 2019 lasciò la vita pubblica e si ritirò nella sua casa siciliana di Milo, in provicia di Catana. Qui si è spento il Maestro, la cui vita e la cui morte saranno per sempre avvolte dal mistero.

Che fosse malato lo sapevano tutti ma solo pochissimi, che ora si sono chiusi nel dolore e nel pià assoluto riserbo, sanno quale fosse la malattia che affliggeva Franco Battiato. Non l'ha mai voluta rendere pubblica e questo ha contribuito a creare attorno a lui un alone enigmatico che, in misura diversa, ha sempre caratterizzato il suo personaggio. L'ha alimentato con i testi delle sue canzoni, versi criptici con messaggi nascosti tra le righe. Il Maestro pesava ogni singola parola, valutava ogni virgola e ogni pausa di ogni sua frase e verso per dare una dimensione aurea al personaggio e alla sua musica. Per alcuni, con la sua ultima canzone, aveva addirittura annunciato la sua malattia ma lo aveva fatto a modo suo, in poesia.

"La vita non finisce, finché saremo liberi torneremo ancora. Lo sai che il sogno è realtà", cantava Franco Battiato in Torneremo ancora. Impalpabile nei suoi ultimi anni di vita, così come lo era stato nel videoclip dell'ultima canzone pubblicata, Franco Battiato ha consegnato il suo nome alla storia della musica e dell'Italia. È stato un musicista e un paroliere visionario, i cui testi non erano per tutti. Incomprensibili e geniali, anche i più giovani sanno oggi canticchiare almeno una strofa di una delle sue canzoni. Ha voluto che il pubblico lo ricordasse senza compassione, mantenendo l'assoluta riservatezza su quella malattia misteriosa che l'ha colpito strappandolo alle scene.

Un suo caro amico qualche tempo fa compose per lui una poesia e la pubblicò su Facebook. L'"Ode all'amico che fu e che non mi riconosce più" rimase pochi minuti online, giusto il tempo perché si facessero le più varie elucubrazioni sullo stato di salute di Franco Battiato. In tanti parlarono di "quella" malattia, per la quale è giusto rispettare la volontà del Maestro di non nominare, lasciandola avvolta nel mistero elevato di Franco Battiato.