Due cardinali attaccano "l'agenda omosessuale" della Chiesa

I cardinali Burke e Brandmueller hanno scritto una lettera ai vescovi che parteciparanno al summit sugli abusi. Sullo sfondo c'è l'omosessualità che si sarebbe diffusa nel clero

Due cardinali attaccano "l'agenda omosessuale" della Chiesa

I cardinali Burke e Brandmueller hanno deciso di porre la loro firma sul summit che papa Francesco ha indetto a partire dal prossimo 21 febbraio. Il tema sarà quello della prevenzione degli abusi, ma i porporati hanno chiesto ai vescovi che parteciperanno qual è la direzione presa dalla Chiesa cattolica.

Il senso della missiva, che è stata pubblicata dal blog di Aldo Maria Valli, non può essere compreso se non attraverso una breve cronistoria relativa al confronto avvenuto tra questi cardinali e il pontefice argentino. Burke e Brandmueller sono gli unici due ancora in vita dei quattro alti ecclesiastici che hanno firmato i "dubia" su Amoris Laetitia, rispetto alla parte della lettera apostolica che dispone sulla concessione di un sacramento, cioè la comunione, ai divorziati non risposati. Meisner e Caffarra, che erano gli altri due sottoscrittori, sono deceduti. Subito dopo l'avvenuta convocazione da parte del Santo Padre di quello che alcuni hanno definito "Sinodo", i due hanno pubblicamente dubitato del fatto che affrontare "il clericalismo" si rivelasse sufficiente.

Burke, forse più di Brandmueller, ha operato un collegamento tra la presunta diffusione di "tendenze omosessuali" e l'emersione degli scandali. Fatta questa premessa, diviene più semplice comprendere il perché di questa mossa. I cardinali chiariscono nell'immediato, citando una "deriva in atto". L'americano e il tedesco proseguono poi, specificando quanto segue: "...sembra che il problema si riduca a quello degli abusi dei minori, un orribile crimine, specialmente quando perpetrato da un sacerdote, che però è solo parte di una crisi ben più vasta". Ecco, quindi il riferimento al tema di cui abbiamo appena accennato nel breve riassunto presentato: "La piaga dell’agenda omosessuale - continuano i due - è diffusa all’interno della Chiesa, promossa da reti organizzate e protetta da un clima di complicità e omertà. Le radici di questo fenomeno - insistono - evidentemente stanno in quell’atmosfera di materialismo, di relativismo e di edonismo, in cui l’esistenza di una legge morale assoluta, cioè senza eccezioni, è messa apertamente in discussione".

Burke e Brandmueller, insomma, vorrebbero, come coloro che hanno manifestato con il rosario in piazza San Silvestro, mobilitazione che è avvenuta proprio durante la giornata di oggi, che in Vaticano venisse presa in considerazione anche la presunta diffusione della omosessualità all'interno del clero. Ma il cardinale Cupich, presentando l'incontro in conferenza stampa, ha già chiarito che gli abusi non hanno radice nel fenomeno che questi cardinali sostengono debba essere affrontato.

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