Lissa, trovato il mitico forziere della nave militare "Re d'Italia"

Il ritrovamento da parte di sommozzatori croati all'interno del relitto identificato nel 2005. Ora la sfida è recuperare la cassaforte

Un tesoro da decine di milioni di euro. Tanto potrebbe valere il contenuto della cassaforte ritrovata dai sommozzatori nel relitto della Regia Nave "Re d'Italia", affondata nel mar Adriatico durante la Terza guerra d'Indipendenza.

Era il 1866 quando la flotta italiana si scontrò con quella austriaca al largo dell'isola di Lissa, oggi in Croazia. La nostra flotta subì una delle sconfitte più brucianti della propria storia, rimasta celebre sino ai giorni nostri. La nave ammiraglia della squadra navale era proprio la "Re d'Italia", il cui relitto venne identificato nel 2005.

Ora alcuni sommozzatori croati hanno individuato la cassaforte, che secondo la leggenda conterrebbe un carico d'oro destinato a coprire i costi dell'amministrazione provvisoria italiana della Dalmazia, che sarebbe stata occupata in caso di vittoria della guerra. La guerra venne vinta lo stesso ma grazie ai successi dei prussiani e l'Italia ottenne il "solo" Veneto.

Adesso che è stata individuata, la cassaforte deve essere recuperata a 115 metri di profondità ."Non sappiamo cosa ci sia nella cassaforte - spiega il capo dei sommozzatori Lorenzo Marovic - ma sono dell'opinione che comunque dovrebbe essere portata alla superficie". Si pensa che la cassa possa contenere 250mila lire dell'epoca in monete d'oro, per un valore di decine di milioni di euro. Al capo dei sommozzatori spetterebbe il 10% per il ritrovamento mentre il resto del tesoro andrebbe al ministero dei Beni culturali croato.

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Commenti

sparviero51

Mer, 05/09/2018 - 10:13

DOPO IL DANNO ANCHE LA BEFFA A DISTANZA DI TANTI ANNI !!!

baronemanfredri...

Mer, 05/09/2018 - 11:04

I SOLDI SE LI PRENDONO LORO, A NOI IL RICORDO DI UNA LEGNATA CHE E' STATA ANCHE LA PRESA IN GIRO SULLE COSTRUZIONI DELLE NAVI SABAUDE. SI DEVE DIRE ANCHE CHE NON SOLO E' STATA QUELLA UNA DELLE SCONFITTE PIU' BRUCIANTI, MA ANCHE OGGI QUANDO LA MARINA E' DIVENTATA LA SOCIETA' DI TAXI PER PREGIUDICATI CLANDESTINI. QUESTA E' FIN TROPPO LUNGA E PIU' PERICOLOSA. PRIMA C'ERA LISSA, ORA C'E' IL LECCHINAGGIO DEI CLANDESTINI

VittorioMar

Mer, 05/09/2018 - 11:11

..in verità quel forziere dovrebbe RECLAMARLO il REGNO DI NAPOLI E IL BANCO DI NAPOLI(che lo custodiva) : SUO VERO PROPRIETARIO !!

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Mer, 05/09/2018 - 12:04

Un consiglio a questi intellettuali da 6 politico: pensate a pulirvi e a cambiare il pannolone che per voi è già tanto!

cabass

Mer, 05/09/2018 - 12:16

Ok per il 10% ai ritrovatori, ma il restante 90% può e deve essere reclamato dallo Stato Italiano, che a tutt'oggi, nonostante le variazioni territoriali e di forma di governo, è ancora giuridicamente lo stesso del 1866. Con buona pace della Repubblica di Croazia.

veromario

Mer, 05/09/2018 - 16:06

cavolo 250 mila lire sono diventate milioni,che investimento.