Luca Traini: confermata condanna a 12 anni

Confermata per Luca Traini la condanna a 12 anni da parte della Corte d'Assise di Appello, il 30enne ferì 6 migranti per "vendicare" Pamela Mastropietro

Luca Traini: confermata condanna a 12 anni

Confermata la condanna a 12 anni per Luca Traini, il 30enne che ferì 6 migranti sparando all'impazzata. Il tutto per vendicare l'omicidio della 18enne Pamela Mastropietro. Il processo, andato in scena con rito abbreviato e a porte chiuse, si è svolto davanti alla corte di assise d'appello di Ancona. La difesa di Traini, rappresentata dall'avvocato Giancarlo Giulianelli, aveva chiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Confermata dunque la pena già prevista in primo grado per l'attacco perpetrato il 3 febbraio 2018.

Quel giorno, Luca Traini sparò a sei profughi provenienti dal Nordafrica. Nel corso del raid furono inoltre danneggiati negozi e altri edifici, tra cui la sede del PD. Il giovane giustificò il suo atto affermando la volontà di vendicare l'omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza di 18 anni i cui resti furono ritrovati all'interno di un trolley lungo una strada in provincia di Macerata. Luca Traini, originario di Tolentino, è attualmente recluso presso il carcere di Montacuto, ad Ancona.

Le accuse pendenti su Luca Traini sono: danneggiamento, strage aggravata da odio razziale e porto abusivo d'arma. La difesa aveva rinnovato la richiesta di una perizia psichiatrica per l'uomo, sostenendo la non configurabilità per il reato di strage e l'applicazione delle attenuanti generiche. La difesa del 30enne ha fatto sapere l'intenzione di ricorrere in cassazione.

Bisognerà tuttavia attendere il verdetto con le motivazioni che saranno rilasciate entro 90 giorni. Come si legge da FanPage, la corte, presieduta da Giovanni Trerè, ha inoltre riconosciuto il diritto di risarcimento nei confronti delle 13 parti civili per il danno da quantificare in sede civile. Previste, in questo caso, provvisionali esecutive di risarcimento oscillanti tra i mille e i 10 mila euro. Oltre ai 6 migranti rimasti feriti durante il raid, concorrono il Partito Democratico di Macerata, lo stesso Comune e due edifici danneggiati.

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