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Cronache

Il M5S vuol rifare la Costituzione "Taglieremo 345 parlamentari"

Luigi Di Maio annuncia le riforme costutizionali grilline: "Se vorranno faremo il referendum. Taglieremo 345 parlamentari dal plenum della Camera e del Senato"

Servono altri 5,5 miliardi. Non c'è spazio per i regali

Matteo Renzi era al massimo del suo consenso quando decise di avviare le riforme costituzionali. Quelle che, per intenderci, gli sono costate alla fine la poltrona a Palazzo Chigi e pure la sedia di segretario del Pd. Ora a cambiare la Carta sembra volerci provare Luigi Di Maio.

A Lanciano, in un comizio a sostegno di Sara Marcozzi, il vicepremier grillino ha lanciato la sua sfida: "Arriverà arriverà qualche sorpresa l'anno prossimo - ha detto - pure noi faremo le riforme costituzionali. Una: taglieremo 345 parlamentari dal plenum della Camera e del Senato".

C'è sempre il rischio referendum, Renzi lo sa bene. "Se lo vorranno, andremo anche al referendum - ha detto - voglio vedere quanti votano contro il taglio. Altro - ha aggiunto - che tutti quei giochi che hanno fatto in questi anni facendoci credere di stare riformando la Costituzione per il nostro bene e poi si stavano salvando le loro poltrone e istituiamo il referendum propositivo senza quorum".

Nel dettaglio la riforma gialloverde (o solo grillina?) della Carta non è chiaro come sarà. Per ora si tratta di annunci. "Togliamo - ha spiegato Di Maio - agli onorevoli il potere di gestire la nostra vita e dobbiamo pregarli pure per un'interrogazione".

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