La Macedonia apre le porte dell'Europa agli immigrati

Riaperto definitivamente il confine. I profughi transitano in gruppi di 200-300, la priorità a donne e bambini

La Macedonia apre le porte dell'Europa agli immigrati

Centinaia di immigrati hanno attraversato indisturbati stamattina il confine tra Grecia e Macedonia, senza che la polizia macedone, ancora schierata sul posto, facesse nulla per fermarli. Un’apparente resa delle forze di sicurezza, dopo giorni
caotici di scontri. Un flusso massiccio di persone, in maggioranza siriani in fuga dalla guerra, si è riversato nel territorio della Macedonia, con l’intento di attraversare questo Paese e proseguire verso il Nord Europa. Giovedì la Macedonia aveva dichiarato lo stato di emergenza e aveva chiuso le sue frontiere meridionali. Dopo scene di disperazioni e scontri, le autorità di Skopje avevano annunciato l’autorizzazione di ingressi contingentati di immigrati ma ieri gli sbarramenti al confine erano crollati sotto la spinta della massa umana dei profughi. Stamattina gli immigrati hanno continuato a transitare senza essere contrastati dalle forze di sicurezza macedoni.

Jasmin Rexhepi della ONG macedone che dalle 19 a mezzanotte più di 50 pullman di profughi sono andati da Gevgelija verso il confine con la Serbia. Alla stazione ferroviaria di Gevgelija si trovano ancora circa 3.000 rifugiati in attesa. Fino a questa mattina in un centro di accoglienza a Presevo in Serbia sono arrivati 2mila rifugiati e continuano ad arrivare molti autobus che li trasportano dalla Macedonia, informano media serbi.

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