Famiglie, Di Maio e Renzi disertano il convegno sulla natalità

A Roma va in scena il convegno organizzato da Alleanza Cattolica e Comitato Difendiamo i nostri figli per confrontarsi con i principali leader politici sul tema della natalità. Presente il centrodestra con Salvini, Meloni e Gasparri. Renzi e Di Maio declinano l'invito

Famiglie, Di Maio e Renzi disertano il convegno sulla natalità

Più figli significano meno tasse e più ricchezza. È questo l’assioma alla base dell’appello che Alleanza Cattolica e Comitato Difendiamo i nostri figli, quello che ha organizzato il Family Day, rivolgono alle forze politiche italiane in vista del voto di marzo.

Da anni in Italia il numero dei decessi supera quello delle nascite e la metà delle donne in età fertile non ha figli, denunciano le organizzazioni cattoliche. Quello che Papa Francesco non ha esitato a definire “inverno demografico” ha condotto sinora, per dirla con le tesi dell’economista Ettore Gotti Tedeschi, alla crescita della spesa sociale, con conseguente aumento della pressione fiscale, e alla diminuzione del risparmio delle famiglie, contribuendo alla stagnazione della nostra economia. Prendere provvedimenti in questo senso, dunque, è considerata una priorità non solo sul piano sociale e culturale, ma anche su quello economico. Mettere realmente al centro le politiche a favore delle famiglie e della natalità è una questione urgente anche per il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, che ha messo in guardia sul rischio di una “depressione di progettualità oltre che demografica". Anche perché, secondo i dati diffusi la scorsa settimana dal Forum delle Famiglie, se da un lato “è molto marginale la quota di persone che dichiara di non volere figli”, dall’altro è attestato che “un'ampia parte di popolazione che desidererebbe due o più figli non ha i mezzi per andare oltre il primo”.

Per questo le associazioni pro-family, che dopo aver riempito il Circo Massimo si candidano a rappresentare un potenziale bacino di consenso, hanno chiamato a raccolta i principali leader politici per confrontarsi sul tema in un convegno dal titolo “Oltre l’inverno demografico, Impegni per la prossima legislatura”, che si svolgerà domani a Roma, nel Salone dei Piceni, in Piazza San Salvatore in Lauro e al quale interverranno il presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, il cardinale Elio Sgreccia, il demografo Giancarlo Blangiardo e lo scrittore Davide Rondoni. Ad accettare l’invito di Alleanza Cattolica e Comitato Difendiamo i nostri figli, per ora, sono stati il leader della Lega, Matteo Salvini, il quale ha promesso che “il sostegno alla natalità e alle famiglie” sarà una “priorità assoluta” del suo governo, e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che da parte sua ha annunciato di voler mettere a punto “il più imponente piano per la natalità mai realizzato in Italia”. Anche Forza Italia ha aderito all’iniziativa con il senatore Maurizio Gasparri. Il segretario nazionale di Energie per l’Italia, Stefano Parisi, ha fatto sapere agli organizzatori che sarà presente al convegno, come pure la deputata di Noi per l’Italia, Eugenia Roccella.

Non ha risposto all’appello, invece, il leader pentastellato Luigi Di Maio. I grillini, che hanno accolto il patto per la natalità presentato la settimana scorsa dal Forum delle Famiglie e che promettono una politica di incremento delle nascite basata sul modello francese, hanno scelto di non prendere parte all’iniziativa organizzata dalle associazioni cattoliche. “Con molta cortesia anche il Pd ci ha informato che non parteciperà al dibattito, né con il segretario Matteo Renzi, né con un suo delegato”, fanno sapere dall’ufficio stampa del Comitato difendiamo i nostri figli. Anche il leader Dem ha spesso ricordato come il sostegno alle famiglie rappresenti “una priorità assoluta” per il Pd. “È facile dire un generico sì a distanza verso politiche di favore per la natalità, ma è più impegnativo, come Marco Invernizzi e Massimo Gandolfini solleciteranno a fare, assumere risoluzioni di dettaglio per la prossima legislatura, perché il voto di ciascuno sia deciso in modo consapevole e perché dai primi giorni di vita del governo che verrà fuori dalle elezioni sia possibile una verifica puntuale”, commentano le associazioni organizzatrici. L’obiettivo del convegno, fanno sapere, è quello di “far emergere un vero e proprio programma condiviso per la famiglia e per l’accoglienza alla vita, che costituisca motivo di orientamento durante la campagna elettorale e base di lavoro nella prossima legislatura”.

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