Marito tenta di soffocare la moglie: salva grazie al figlio 14enne

Il ragazzino ha chiamato i carabinieri che hanno arrestato l’uomo. Alla base del tentato omicidio il sospetto di un amante

A Bibbiano, comune in provincia di Reggio Emilia, un marito ha cercato di soffocare nel sonno la propria moglie. Prima le ha sferrato un pugno mentre stava dormendo, poi ha provato a soffocarla premendole il cuscino sul volto. Solo l’intervento del figlio di 14 anni ha evitato che avvenisse una tragedia. Il ragazzino ha infatti sentito le urla della mamma e ha subito allertato i carabinieri che, giunti nell’abitazione, hanno bloccato e arrestato l’uomo. Adesso l’operaio 45enne dovrà rispondere di tentato omicidio nei confronti della coniuge di 40 anni. Al momento è agli arresti domiciliari.

Il marito ha cercato di soffocarla nel sonno

Il fatto terribile di violenza domestica tra le mura di casa è avvenuto alla fine del mese di gennaio in Val d’Enza, ma solo sabato scorso, 8 febbraio, su richiesta del pubblico ministero Marco Marano, è stato emesso il provvedimento restrittivo di misura cautelare. La tragedia familiare ha avuto luogo in un appartamento nel Reggiano. Secondo quanto ricostruito dai militari, in piena notte un marito avrebbe tentato di uccidere la propria moglie nel sonno salendo a cavalcioni sul suo corpo disteso nel letto, premendole poi un cuscino sulla faccia. Prima l’uomo l’aveva presa a pugni. Fortunatamente però il figlio minorenne della coppia, un 14enne, ha sentito le urla provenire dalla camera da letto dei genitori e con coraggio ha subito telefonato ai carabinieri e raccontato loro quanto stava avvenendo in quella casa.

Salva grazie al figlio 14enne

I militari hanno quindi fatto irruzione nell’abitazione e hanno fermato l’aggressore che è stato quindi posto in arresto con l'accusa di tentato omicidio. Nelle scorse ore il giudice per le indagini preliminari ha emesso un provvedimento restrittivo di natura cautelare su richiesta della Procura della Repubblica. Nella mattinata di lunedì l’uomo è comparso davanti al gip Luca Ramponi per essere ascoltato durante l’interrogatorio di garanzia. L’accusato si è però avvalso della facoltà di non rispondere. Il marito della vittima si trova adesso agli arresti domiciliari. La moglie e il figlio 14enne sono invece stati allontanati dall’abitazione e trasferiti in una casa famiglia sita in un’altra località protetta. Da quanto emerso sembra che la follia omicida sia scaturita da un raptus di gelosia. Pare infatti che il matrimonio della coppia fosse in crisi e che il marito sospettasse che la moglie avesse una relazione con un altro uomo.

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Commenti

seccatissimo

Mar, 11/02/2020 - 02:13

La gelosia è una malattia terribile !

cgf

Mar, 11/02/2020 - 08:04

è agli arresti domiciliari insieme alla moglie?