Martina Franca, "il lavoro rende liberi": la frase dei lager per festeggiare il Primo Maggio

Clamoroso errore del Comune che si scusa

Martina Franca, "il lavoro rende liberi": la frase dei lager per festeggiare il Primo Maggio

Primo Maggio choc a Martina Franca, in provincia di Taranto. Il Comune ha rimosso in tutta fretta una decina di manifesti affissi sui muri della cittadina pugliese per celebrare la festa dei lavoratori.

Motivo: la frase che l'amministrazione comunale aveva scelto in occasione della ricorrenza. "Il lavoro rende liberi" sembrava un importante (e innocente) richiamo ai principi fondamentali della democrazia.

Peccato, però, che la stessa frase, in tedesco (Arbeit macht frei) campeggiava sui cancelli di ferro all'ingresso dei campi di concentramento nazisti rappresentando non un valore, ma il principio dell'annientamento dei prigionieri.

Il Comune di Martina Franca si è reso conto della gaffe solo dopo la "rivolta" sui social network da parte dei cittadini.

Da segnalare il commento dello scrittore martinese Donato Carrisi: "Ditemi che è un fake".

L'Amministrazione civica si è scusata sottolineando come, ovviamente, non fosse sua intenzione accostare la frase dei lager con la festa del lavoro.
A discolpa c'è da dire che il manifesto conteneva anche le parole della articolo 36 della Costituzione con le quali si tutela la libertà e la dignità dei lavoratori richiamando la necessità dell'occupazione per tutti.

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