Milano, in vacanza a casa straniere rimpatriate al ritorno in Italia

Nonappena sono sbarcate a Malpensa, entrambe sono state bloccate dalla polizia di frontiera e poi rimpatriate, dopo l’annullamento dei rispettivi permessi di soggiorno. Le proteste dell’associazione studi giuridici sull’immigrazione

In vacanza nei rispettivi paesi di origine, quando fanno ritorno in Italia all’aeroporto di Malpensa (Milano) scoprono che il permesso di soggiorno era stato loro revocato.

Si tratta di due donne straniere, una di nazionalità cubana ed una senegalese al terzo mese di gravidanza, ora rimpatriate dopo esser state trattenute a lungo nell’area arrivi del Terminal 1 di Milano-Malpensa. L’associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) non ci sta e parla invece di rimpatri illegittimi delle due extracomunitarie, che da anni vivevano in Italia.

La donna cubana è stata trattenuta oltre 100 ore prima di venir rimandata in patria, quella senegalese a ha dovuto attendere 50 ore prima di esser fatta salire su un volo di sola andata diretto a Dakar.

La prima, secondo quanto riporta l’Asgi, aveva già ottenuto la cittadinanza italiana, tuttavia le mancava ancora la disbriga della pratica del giuramento. Per questo motivo il permesso di soggiorno che è stato preso in esame dalla polizia di frontiera è quello vecchio. Tuttavia, proprio questo è stato revocato, dato che la condizione che l’aveva portato ad ottenerlo, vale a dire aver sposato un cittadino italiano con cui conviveva, non era più sussistente. La coppia, infatti, era ormai separata da tempo. Il motivo, invece, a causa del quale è stato revocato il permesso di soggiorno alla senegalese è l’insufficienza di reddito.

Quando si è verificato il problema, l’avvocato Giulia Vicini era pronto ad andare in soccorso alle due donne, tuttavia non le è stato concesso di accedere al Terminal in questione. Ecco perché sabato sera entrambe hanno fatto ritorno in aereo nei rispettivi paesi di origine.

È lo stesso legale dell’Asgi a spiegare su “AffarItaliani” i motivi della sua protesta. “Si tratta di revoche contestabili perché si basano su interpretazioni secondo noi errate delle norme in materia. Le revoche dei permessi di soggiorno sono state notificate alle due signore nel momento in cui si sono presentate al controllo documenti. E la revoca ha effetto dal momento in cui viene notificata. Quindi quando sono sbarcate dall'aereo erano in regola. L'aeroporto è già Italia e avevano tutto il diritto di impugnare i rispettivi provvedimenti di rigetto e di revoca davanti all’autorità giudiziaria competente.”

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Commenti

mariod6

Mer, 05/12/2018 - 18:21

L'avvocato DONNA della solita associazione a delinquere di protezione dei parassiti stranieri come ha fatto a sapere che le due senza permesso erano trattenute in aeroporto ??? Chi l'ha avvertita e convocata al Terminal ?? Se è stato qualcuno della PA va stanato e licenziato in tronco. Basta con la scusa dei diritti acquisiti.

Aegnor

Mer, 05/12/2018 - 18:37

Scappano dalle guerre,dalla fame,dalle persecuzioni ma ci tornano a fare le ferie

venco

Mer, 05/12/2018 - 18:40

Presunte profughe, si sono fregate da sole.

cgf

Mer, 05/12/2018 - 19:18

sei in Italia come profugo/a e/o perseguitato/a nel Paese di origine e poi ci vai in vacanza? CI TORNI PER SEMPRE!