Milano, vermi nel cibo servito ai bimbi dalla mensa, ira dei genitori

L’episodio è avvenuto la settimana scorsa, quando un bambino delle elementari ha trovato vermi vivi nel suo piatto di pasta. Subito sono stati presi i provvedimenti del caso, ma è ancora grande l’indignazione dei genitori, che ricordano altri gravi casi di incuria e scrivono una lettera al sindaco, reo di non essersi schierata dalla parte dei piccoli alunni

Choc nella mensa della scuola elementare Carducci di San Vittore Olona (Milano), dove un bambino si è ritrovato nel piatto di pasta dei vermi fra l’altro ancora vivi. Il piccolo ha chiamato a gran voce la maestra, dando l’allarme, e da quel giorno si è scatenata un’accesa polemica che tutt’oggi stenta a placarsi.

Il fatto si è verificato venerdì scorso. La notizia del ritrovamento di alcune larve nel cibo destinato ai bambini si è diffusa in fretta attraversoWhatsApp, prima fra gli insegnanti, poi fra gli stessi genitori. Questi ultimi, naturalmente preoccupati per i loro figli, hanno subito dato battaglia, pretendendo delle risposte.

Il grave episodio è stato portato all’attenzione del comune della città metropolitana di Milano e della commissione mensa, e lo scorso lunedì è avvenuta un’ispezione dell’Ats. Sono stati controllati alcuni campioni della pasta servita ai piccoli alunni e gli ambienti dedicati alla mensa, ma i sanitari non avrebbero riscontrato alcuna anomalia.

“Non si è capito da dove questi piccolissimi vermi provenissero, perché erano vivi, mentre la pasta era stata cotta. Qualcuno ha pensato che il formaggio utilizzato per condire fosse stato contaminato.”, hanno spiegato alcune mamme su “Il Giorno”.

Sono stata avvertita in ritardo dell’accaduto e mi sono mossa immediatamente per avere spiegazioni. Certamente si tratta di un fatto spiacevole sul quale bisognerà fare la maggior chiarezza possibile.”, è stata la prima dichiarazione del sindaco, Marilena Vercesi. Qualche indignato genitore, tuttavia, ha voluto portare alla memoria un episodio avvenuto tempo prima, quando ai bambini erano state servite a merenda delle confezioni monodose di Nutella scadute. C’è stato anche chi ha ricordato i più recenti casi di due bambine, una con dieta speciale, l’altra gravemente allergica a determinati cibi, che si sono viste servire dei piatti contaminati con degli alimenti che non avrebbero dovuto mangiare.

Pronta la replica dell’azienda coinvolta, la Sodexo, intervenuta per assicurare l’esito negativo dei controlli. I genitori, tuttavia, rimangono ad oggi ancora preoccupati e si mostrano piuttosto infastiditi dalla reazione del loro sindaco. Da qui la decisione di scrivere direttamente al primo cittadino di San Vittore Olona (Milano). “Leggendo le sue parole sembra che la responsabilità sia solo dell’insegnante e perché allora non degli impiegati comunali, che al sabato non lavorano? Noi genitori siamo seriamente preoccupati per la situazione e riteniamo che quanto verificatosi non possa liquidarsi dietro il fatto di non essere stata tempestivamente avvisata dalla scuola”.

Alla infuocata missiva ha poi risposto la diretta interessata, che ha informato i genitori dell’assemblea pubblica programmata per il prossimo lunedì. “Mi spiace che qualcuno possa cavalcare questo episodio a livello politico contro la mia persona. I nostri passi li facciamo e li sta facendo anche l’azienda che si occupa della mensa”.

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