Minacce e insulti perché gay: "Fuori quei due dal condominio"

In un palazzo di San Donato, un vicino a processo per stalking

Minacce, insulti e intimidazioni. È questo il clima di terrore che si era creato attorno ad una coppia omosessuale. Perché le parole non restassero aleatorie, insulti e minacce sono state incise anche sulle pareti in legno dell’ascensore, con tanto di svastica: "Via i gay".

Nei film americani quando arriva un nuovo condomino, i vicini sono soliti portare una torta o un pensiero di benvenuto. Lo stesso, purtroppo, non si può dire di una palazzina a San Donato, dove una coppia era abitualmente minacciata. La coppia in questione aveva acquistato con non pochi sacrifici un delizioso appartamento al quinto piano di via Paravia 14, a Milano, ma non sapevano a cosa andavano incontro. In quel palazzo, infatti, non tutti gradivano la loro presenza: "Scendi giù che ti spacco la faccia". "Bisogna bloccarli quei due su per le scale e massacrarli di botte". "Se ne devono andare, con le buone o con le cattive".

Un anno di discriminazioni e di paura, quello vissuto dai due, a tal punto che si sono decisi a mettere un’inferriata e una telecamera davanti alla porta, e infine vendere l'appartamento. L’imputato per stalking è un uomo di 63 anni, l’unico individuato con certezza in un condominio di cinque piani, dove nessuno, proprio nessuno, si è schierato con i due ragazzi. Un paio di persone si sono tenute fuori, e questo è tutto. Anzi, molti episodi sono rimasti senza colpevoli: i danni all’auto o l’immondizia nella cassetta delle lettere. E quando il vicino minacciava a voce alta, lo faceva con altri vicini che mai hanno preso le distanze. Non esiste il reato di ostilità collettiva: altrimenti, sul banco degli imputati ci sarebbe un intero condominio.

Commenti
Ritratto di mario_caio

mario_caio

Mer, 04/05/2016 - 11:50

Ma quali minacce? Li hanno semplicemente consigliati per un "reverse coming out", ovvero il ravvedimento operoso verso la "NORMALITA'".

Totonno58

Mer, 04/05/2016 - 11:53

Si porti a compimento la legge contro l'omofobia e poi vediamo la faccia di questi begli individui!

java

Mer, 04/05/2016 - 11:57

premesso che i rapporti tra condomini sono sempre difficili e che su un altro giornale ho letto che il caso è successo a Torino, questa vicenda sicuramente ci dice una cosa: tutto il supporto per i gay che ci propina la TV è tutta finzione

lorenzovan

Mer, 04/05/2016 - 12:20

solito appecoronamento italico...uno grida e tutti zitti e per evitare di " compromettersi"....eh si...italiani brava gente...proprio vero....lol

BlackMen

Mer, 04/05/2016 - 12:27

Ma quanta bella gente che abita quel condominio! Poveri ignoranti che sguazzano nella loro pochezza!

Dordolio

Mer, 04/05/2016 - 13:39

Scusate ma questo articolo mi convince poco. Ho come tutti a che fare con interlocutori professionali gay e anche nella vita di tutti i giorni (il miglior bar del quartiere, affollatissimo, è stato gestito da due omosex per decenni e nessuno ha mai fiatato). E chi glielo ha detto poi ai condomini che la coppia era gay? Il discorso cambierebbe se i due si abbandonavano ad effusioni magari negli spazi condominiali, o avevano comportamenti ritenuti scorretti in pubblico o organizzavano kermesse omo fracassone e sbracate. E allora i condomini si sarebbero comportati similmente anche - per dire - nei confronti di vecchi pomicioni etero orgiastici. O di giovani sgavazzanti o chiassosi. O di chiunque avesse avuto comportamenti socialmente discutibili.

BlackMen

Mer, 04/05/2016 - 16:52

Dordolio: tralasciando la sua capacità di declinare i verbi che fa venire i brivisi...guardi che non c'è mica bisogno che due persone si infilino la lingua in bocca nell'androne del palazzo per capire se stanno insieme...basta, per esempio, tenersi la mano o abbracciarsi o salutarsi con un bacetto la mattina prima di andare al lavoro. Se qualcuno si è sentito offeso per cose di questo tipo, è meglio che vada a farsi curare

Dordolio

Mer, 04/05/2016 - 21:30

Il fatto - egregio blackmen - è che sospetto che NESSUNO dia in escandescenze per quisiquilie come quelle che lei cita. Accendendo qualsiasi canale tv ad esempio si vede di ben altro. Ergo c'è probabilmente molto di diverso nella faccenda. E coi tempi che viviamo chiunque si appelli ad una vera o presunta omosessualità ha ragione a prescindere. E si è detto tutto. Quanto al mio lessico mi basta che sia chiaro e conciso. Se non le piace lo considero un complimento e la cosa mi delizia.