Minorenne violentata dal convivente della madre: scatta la condanna

L’uomo avrebbe stuprato la 14enne in diverse occasioni. Avrebbe dovuto proteggerla, aveva l’obbligo di cura e tutela

Dietro le sbarre è finito un quarantunenne di Ragusa con l’accusa di aver violentato una ragazzina minorenne di soli 14 anni. La vittima dello stupro sarebbe la figlia della sua convivente. Le violenze sarebbero probabilmente avvenute all’interno delle mura domestiche. L’uomo è stato condannato dal giudice per le indagini preliminari con rito abbreviato, presso il Tribunale di Ragusa. L’aggressore dovrà scontare quattro anni e otto mesi, a fronte dei sei anni richiesti dal pubblico ministero.

Per l’uomo anche il divieto di avvicinamento alla sua vittima, alla interdizione dai pubblici uffici e a luoghi frequentati da minorenni. Inoltre è stato inflitto anche un acconto pari a ventimila euro quale risarcimento per il danno subito dalla ragazzina. La cifra finale verrà poi stabilita in sede civile. Secondo quanto emerso, al 41enne sarebbero stati contestati diversi episodi, con l’aggravante di averli commessi nei confronti di una minorenne, della quale aveva l’obbligo di cura e tutela.

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