Modena, rivolta in carcere: sei detenuti morti

Tragedia nel carcere Sant'Anna della città emiliana: a seguito della rivolta dei carcerati sono morte sei persone. Numerosi i feriti

Detenuti sui tetti, fiamme che divampano e anche morti. È una mattinata tragica per le prigioni italiane, nelle quali è scoppiata una vera e propria rivolta dei detenuti, a causa delle limitazioni applicate dalle istituzioni per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Già, perché le autorità hanno deciso di annullare i colloqui tra carcerati e familiari, proprio per evitare possibili contagi. Ma il caos a Milano, Pavia, Alessandria, Vercelli, Modena, Frosinone, Napoli Poggioreale, Salerno, Foggia, Taranto, Bari Palermo, non è scoppiato solo per questo motivo: sono molti, infatti, gli uomini dietro le sbarre che temono il Covid-19.

A Modena la situazione più grave: qui, infatti, il bilancio parla di sei detenuti morti e diversi ricoverati in ospedale. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini. Il bilancio, però, potrebbe purtroppo salire nei numeri. Nella casa circondariale Sant'Anna della città emiliana la rivolta dei carcerati ha distrutto una parte del penitenziario e, sotto le macerie, potrebbero esserci altri cadaveri. I decessi sarebbero, almeno tre con certezza, causati da un'overdose da farmaci, temendo di essersi ammalti.

Qui le proteste sono iniziate nella giornata di ieri, domenica 8 marzo. Alcuni detenuti hanno appiccato il fuoco in uno dei padiglioni del carcere. Agenti di polizia e militari dei carabinieri in tenuta antisommossa, arrivati in supporto alla polizia penitenziaria, hanno tentato di sedare la rivolta. Più di sessanta detenuti sono stati bloccati e trasferiti in altre strutture. Alcuni detenuti, però, sono riusciti a sfondare la porta dell'infermeria, facendo razzia di metadone e altri farmaci che hanno assunto in quantità massicce, tre hanno trovato così la morte.

Oltre ai sei carcerati morti, quattro detenuti sono gravi, ancora in prognosi riservata, ricoverati in Terapia Intensiva (due al Policlinico, uno a Baggiovara e uno a Carpi). Altri due sono stati portati al Pronto Soccorso. Ci sono poi dodici carcerati che sono trattati nei posti medici avanzati allestiti sul posto, la maggior parte per intossicazione Al Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Baggiovara, poi, sono giunte 3 guardie lievemente ferite e sette sanitari con ferite lievi; uno di questi è lievemente intossicato. A fornire i dati l'Azienda ospedaliera universitaria di Modena. I sanitari coinvolti fanno parte del contingente di due medici, un coordinatore infermieristico e sette infermieri impegnati nell'assistenza ai detenuti. Sono stati coinvolti nella gestione della rivolta 11 mezzi tra Volontariato Provinciale (Anpas E Cri) e mezzi istituzionali del l Coordinamento del Servizio Emergenza Territoriale 118 Modena. Sono stati allestiti due Pma (Posti medici avanzati), con 2 medici e 3 infermieri del Dipartimento Urgenza, che hanno permesso di classificare la gravità delle condizioni dei feriti e trattarli secondo i criteri del triage in maxi-emergenza, per poi inviarli, qualora necessario, verso i luoghi di assistenza più appropriati. Sono ancora presenti sul posto un Coordinatore del Servizio Emergenza territoriale, 3 infermieri e 2 medici.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti

TitoPullo

Lun, 09/03/2020 - 17:06

ORA I KOMPAGNI MAGISTRATI PERSEGUIRANNO LE GUARDIE CARCERARIE??

cgf

Lun, 09/03/2020 - 18:00

sei? non erano tre? ma gli altri tre sono morti dentro o fuori dal carcere? è una domanda

DIAPASON

Lun, 09/03/2020 - 19:32

l'Italia è un paese di terzo mondo