Monte Sant’Angelo, donata statua alla Polizia di Stato

Iniziativa di un commerciante foggiano per l’attività anti-crimine

Monte Sant’Angelo, donata statua alla Polizia di Stato

Un regalo per il lavoro che portano avanti con dedizione, rischiando la vita. Per questo un commerciante di Monte Sant’Angelo, Comune in provincia di Foggia, ha donato una statua di San Michele Arcangelo. Allegato un biglietto semplice: “Grazie per quello che fate”. A darne notizia il quotidiano regionale “La Gazzetta del Mezzogiorno”. A ricevere il dono gli agenti della polizia di Stato del reparto di prevenzione del crimine che operano nella Puglia settentrionale. La sede del reparto è a San Severo da maggio scorso per volontà dell'ex ministro dell'Interno, Marco Minniti. Si tratta di una decisione presa per il potenziamento del personale militare sul territorio vista l’elevata percentuale di reati legati alla criminalità organizzata dei clan di stampo mafioso. Da quando il nucleo è stato istituito nel Foggiano ci sono già stati tre blitz che hanno portato all’arresto di esponenti mafiosi.

L’ultimo colpo alla criminalità organizzata locale è stato inferto tre giorni fa a Manfredonia. Il blitz ha portato a numerosi arresti di affiliati al clan Montanari a seguito di un’indagine denominata “stirpe criminale” (nome dato proprio in virtù della caratura del clan coinvolto). Gli indagati avevano un vero e proprio monopolio nella gestione della droga dentro le piazze della movida a Manfredonia. La statua, consegnata ufficialmente al termine di una cerimonia nelle mani del vicequestore aggiunto Daniela Di Fonzo (dirigente del reparto) è diventata così un simbolo, non solo della lotta alla mafia, troppo spesso al centro della cronaca foggiana, ma anche della lotta all’omertà. È quella che va combattuta per fare dei passi avanti e migliorare le condizioni di vita non solo in Puglia, ma in generale nel Sud Italia.

Commenti