Morte chef Zamperoni, scarcerata la prostituta che era con lui

Angelina Barini, la 41enne italo-canaede coinvolta nel caso del decesso del cuoco italiano, è uscita pagando una cauzione. L'accusa è quella di lavorare con il suo protettore e un pusher per derubare i clienti. Dovrà presentarsi alla nuova udienza il 21 ottobre

In carcere ci è rimasta per quasi due mesi e in queste ore è tornata in libertà dopo aver pagato la cauzione, come previsto dalla legislazione statunitense. Angelina Barini, la prostituta italo-canadese di 41 anni coinvolta nella morte dello chef di Lodi, Andrea Zamperoni, è libera. La donna resta l'unica indagata per le morti di quattro suoi clienti, tra cui il 33enne lodigiano, ucciso da un cocktail letale di Ghb, ecstasy liquida, conosciuta anche come droga dello stupro, cocaina e alcol, la notte del 18 agosto nella stanza di un motel nel Queens, a New York, negli Stati Uniti.

Secondo quanto riportat da Il Giorno, la donna dovrà presentarsi davanti alla corte federale di Brooklyn il prossimo 21 ottobre per la nuova udienza del suo procedimento, che servirà a chiarire i contorni ancora poco chiari della vicenda. Il giudice federale americano, che dal giorno dall'arresto, il 21 agosto, aveva negato la scarcerazione su cauzione per Barini per rischio di reiterazione dei reati, ha voluto verificare la posizione della donna che, nelle ultime settimane, ha continuato a dichiararsi innocente, affermando di "essere stata costretta dal suo 'protettore' a dispensare le dosi letali di droga".

La versione, ancora da verificare, è stata ritenuta credibile dalle autorità statunitensi, che sul caso stanno indagando da oltre due mesi. L'accusa grave, per Barini, è quella di lavorare con il suo protettore e uno spacciatore per derubare i clienti dopo l'assunzione degli stupefacenti. Se condannata, la 41enne rischia il carcere a vita.

Riceviamo e pubblichiamo
Alcuni giorni fa’ e’ apparso sul quotidiano online 17.10.2109 il Giornale.it la notizia che in merito al processo in corso nelle fasi preliminari la presunta responsabile della morte Angelina Barini è stata scarcerata dietro pagamento di una cauzione. Questa notizia non è vera, (il mio studio, segue come vittima del reato la famiglia Zamperoni), poichè nell processo penale negli Usa non è prevista la costituzione di parte civile. Il processo c/o il distretto di Brooklyn in NY (considerato che la Barini trovasi attualmente ancora detenuta) si terrà il giorno 21 novembre quale data prima udienza penale ove comparirà davanti al giudice in relazione alla delicata indagine.
Avv.Antonio Secci

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