Morte Silvia Bergamo: cosa è successo durante la notte di sesso estremo

L'accusa mostra alcuni video di quella notte del 2012 in cui morì la ragazza: chiese aiuto al compagno, ma lui ignorò le richieste

Morte Silvia Bergamo: cosa è successo durante la notte di sesso estremo

Una notte di sesso estremo finita male. La morte di Silvia Bergamo, deceduta il 3 giugno del 2012 è ancora senza un perché. Sul banco degli imputati al processo c'è il suo compagno, Manuel Boccadifuoco, accusato di omissione di soccorso. Il perito dell'accusa, insiema ai professori Massimo Montisci e Giampiero Giron hanno provato a chiarire la dinamica della morte durante il dibattimento in aula. La donna quanto pare, durante quella notte di sesso estremo, avrebbe assunto alcol e cocaina.

Per due volte sarebbe stata colta da un malore a vrebbe vomitato. Ma a colpire gli investigatori e i pm sono state le sue richieste di aiuto inascoltate dal compagno. In uno dei sei video mostrati in aula, quello delle 3:30 del mattino, la Bergamo, che lavorava come commessa all'Iper di Albignasego, ha urlato più volte al suo compagno: "Ti prego. Per favore basta, fermati...". Ora secondo l'accusa, Boccadifuoco non avrebbe ascoltato la donna, ignorando le richieste d'aiuto.

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