Morto il sacerdote che aveva moglie e figli. Papa Francesco gli consentì di tornare a celebrare la Messa

Ieri i funerali di don Roberto Camellini, morto a 91 anni dopo una breve malattia. Nel 2017 Papa Francesco gli permise di tornare a celebrare la Messa nonostante nel 1971 avesse rinunciato al sacerdozio per sposarsi

È morto martedì scorso a 91 anni don Roberto Camellini, divenuto famoso a Taneto di Gattatico, nella campagna reggiana, e in tutta Italia dopo che Papa Francesco gli aveva concesso l’autorizzazione a celebrare la Santa Messa nonostante avesse rotto il voto di castità per sposare quella che per 47 anni è stata sua moglie.

Il nulla osta di Papa Bergoglio, come ricostruisce La Verità, era arrivato nella primavera del 2017. A caldeggiare la concessione della dispensa papale era stato il vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca. Il sacerdote, infatti, spiega il parroco della zona, Paolo Bizzocchi, intervistato dal quotidiano di Maurizio Belpietro, era “stimato” da tutta la comunità, oltre che essere “una persona di grande fede” che aveva espresso più di una volta “nostalgia per il sacerdozio”. Una storia che ha spinto Papa Francesco a concedere all’anziano ex parroco di tornare a celebrare. Cosa che ha fatto fino agli ultimi istanti della sua vita: nella chiesa di Taneto, assistendo il parroco nella funzione e in forma privata, sia a casa, sia nella parrocchia.

Prima di lasciare l’abito per unirsi in matrimonio Don Roberto aveva servito nella parrocchia di Sassuolo e poi in quella di quella di Olmo di Gattatico. Una scelta, quella di rinunciare al sacerdozio, di cui il prete non aveva mai fatto sfoggio, anzi. Curioso, però, che fosse quasi un vizio di famiglia, visto che anche il fratello Paolo, anch’egli sacerdote, fece richiesta per la riduzione allo stato laicale e la ottenne nel 1971. Ieri al funerale era presente tutta la sua famiglia, moglie, figlio, nuora e una nipotina, oltre ad uno stuolo di parrocchiani e di sacerdoti, che negli anni lo hanno accompagnato lungo tutto il suo percorso vocazionale.

“Un padre fantastico”, lo ha definito il figlio Franco in un’intervista a La Stampa. Ma si può essere insieme marito, padre e sacerdote? “Assolutamente sì”, ha risposto l’uomo interpellato dai giornalisti.

Commenti
Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Ven, 19/10/2018 - 12:47

I sacerdoti non fanno voto di castità! Solo quello di celibato.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 19/10/2018 - 13:12

La castità è una virtù che i preti si trasmettono di padre in figlio.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 19/10/2018 - 13:21

Il celebrante dovrebbe farsi eunuco per sublimare la sua sessualità in misticismo. Questo suo sacrificio vivente è chiaramente sensibile a chi partecipa alla preghiera, pertanto si crede che alimenti la comunione dei santi e soprattutto invochi la partecipazione del Santo Spirito durante la liturgia eucaristica.

magisax

Ven, 19/10/2018 - 13:42

Certo che si riesce ad essere padre, marito e sacerdote, anzi sicuramente si riesce a capire ancor più l'eventuale disagio dei parrocchiani in merito alla problematica familiare e lavorativa. I preti sposati che formano e portano avanti un'ottima famiglia sono un esempio per tutti. Diverso è il caso quando le cose, una volte sposato, non vanno. Per quello che la Chiesa chiude un occhio sulle varie amanti o pseudo mogli dei preti.

titina

Ven, 19/10/2018 - 13:54

47 anni di matrimonio! Che bravo. Nulla da ridire se ha celebrato la messa: si può portare la parola del Signore anche da sposati, anzi se danno un buon esempio di fedeltà e di buon comportamento in famiglia va benissimo.

frabelli1

Ven, 19/10/2018 - 16:28

Boh! O sei un prete, e rispetti il voto di castità che avevi fatto, o non lo sei più e NON puoi celebrare messa. Sinceramente queste aperture sono sconcertanti. O tutti i preti, oggi, non devono più fare voto di castità (sai che casino poi verrebbe fuori), oppure ha peccato mortalmente e non può celebrare messa.