Murgia canta Mina per attaccare Salvini: "Se citofonando…"

La scrittrice, insieme a Edoardo Buffoni, dedica "Se telefonando" al segretario della Lega, ironizzando sul blitz del citofono a Bologna

Murgia canta Mina per attaccare Salvini: "Se citofonando…"

Michela Murgia è in sollucchero per la vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna. La sconfitta di misura del centrodestra, di Lucia Borgonzoni e della Lega di Matteo Salvini è una boccata di ossigeno per la sinistra italiana, che temeva di perdere anche la regione "rossa" per eccellenza, suo storico fortino.

Peraltro, è nota l'antipatia che la scrittrice nutre nei confronti del segretario del Carroccio e tra i due non scorre certo buon sangue. E allora, alla conduzione del "Tg Zero" su Radio Capital, insieme al co-conduttore Edoardo Buffoni, la blogger ha voluto dedicare al leader leghista "Se telefonando" di Mina.

La Murgia ha pensato di cambiare il testo della canzone (datata 1966) della cosiddetta "Tigre di Cremona"” per fare il verso a Salvini, ironizzando sul blitz al quartiere Pilastro di Bologna, dove l'ex ministro dell'Interno ha suonato il citofono di una famiglia tunisina accusata di avere legami con lo spaccio.

E così "Se telefonando" si è trasformata in un attimo in "Se citofonando", e i due conduttori al timone del format radiofonico l'hanno intonata con trasporto. "Visto che è la settimana prima della settantesima edizione del Festival di Sanremo, abbiamo preparato una sorpresa", scherza Buffoni appena prima che partano le prime note del brano di Mina.

Quindi, la Murgia inizia a cantare: "Quel rumore nella notte, e mi chiedo 'chi è?', con Mentana in maratona, la piadina e il caffè…poi nel buio quello squillo, alla porta laggiù, suona proprio il campanello come un trillo nel cuor…se citofonando potessi dirti addio…risponderei!".

Quindi, la seconda strofa: "Se io non votandoti, fossi certa che non torni…lo rifarei! Se portandoti a Bibbiano, potessi farti un selfie…ti porterei!". Ed ecco l' ultima frase: "Ma non so spiegarti che in questa notte di conteggi…tu hai già finito!".

Dopo lo stop alla musica che mette la parola fine al siparietto musicale, c'è comunque ancora tempo per un ultimo affondo di entrambi i conduttori: "Va beh, dedicata a Matteo Salvini, a Giorgia Meloni e a tutti quelli che volevano citofonare a Conte", dice Buffoni e le fa eco la Murgia: "…e anche a tutti quelli che avevano paura del trillo al campanello: paura scampata!".