Blitz anti-'ndrangheta: Cesa adesso è indagato ​Lascia la guida dell'Udc

Nella maxi-operazione contro la ‘ndrangheta arrestate 13 persone mentre altre 35 sono ai domiciliari. Tra queste vi è anche l'assessore al Bilancio della Regione Calabria e segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico

Blitz anti-'ndrangheta: Cesa adesso è indagato ​Lascia la guida dell'Udc

Dall’alba è in corso in tutta Italia un'operazione contro la 'ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro, denominata "Basso profilo", che vede impegnati 200 donne e uomini della Dia, la Direzione investigativa antimafia, e 170 unità tra Polizia di Stato, Arma dei carabinieri e Guardia di finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.

I dettagli del blitz saranno forniti in una conferenza stampa che si terrà nella mattinata nella sede della Corte d'Appello a Catanzaro, a cui parteciperanno il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il Direttore della Dia, Maurizio Vallone. Al momento si è appreso che sono 13 le persone arrestate e portate in carcere e altre 35 quelle poste ai domiciliari. Tra questi vi è anche l'assessore al Bilancio della Regione Calabria e segretario regionale dell'Udc, Francesco Talarico, finito agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Lamezia Terme.

Tra i soggetti fermati, secondo quanto si è appreso, vi sono molto "molti" colletti bianchi di Catanzaro e provincia. Tra i destinatari figurano i maggiori esponenti delle 'ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come "Bonaventura" "Aracri", "Arena" e "Grande Aracri", oltre ad importanti imprenditori ed esponenti della Pubblica amministrazione collusi, almeno secondo l'accusa, con le organizzazioni criminali.

Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto anche l'esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali per un valore definito "ingente". L'indagine ha permesso di accertare movimenti illegali di denaro per oltre 300 milioni di euro.

Indagato Lorenzo Cesa

Tra gli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa c’è anche il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa. La casa di Roma dell'ex parlamentare è stata perquisita questa mattina dal personale della Dia."Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell'operato della magistratura", ha annunciato Ceca. Il parlamentare ha anche annunciato che "data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato".

Le reazioni politiche al blitz

Soddisfazione per la maxi-operazione contro la 'ndrangheta è stata espressa da Nicola Morra, presidente commissione Antimafia. "Un plauso sincero a questo immane sforzo investigativo che, la Commissione Antimafia ha potuto seguire grazie al lavoro del suo ufficiale di collegamento Dia colonnello Luigi Grasso. Ancora una volta l'azione concreta contro le mafie riporta la ricchezza nelle mani dei cittadini", ha affermato Morra. "Nel corso delle recenti operazioni antimafia in Italia, e parlo di poche settimane- ha aggiunto- centinaia di milioni di euro sono tornati nelle casse dello Stato. Questo è anche un reale Recovery fund che deve essere sempre attivo. Questi arresti dimostrano che lo Stato non solo è presente ma è anche più forte e tenace".

Dello stesso avviso anche il deputato Gianluca Cantalamessa, capogruppo Lega in commissione Antimafia, che ha rivolto un "plauso alla Dia per la maxioperazione contro la 'ndrangheta. Grazie al lavoro delle donne e degli uomini delle forze dell'ordine che hanno permesso di infliggere un colpo durissimo alla criminalità organizzata. Politica e istituzioni avanti tutta contro le mafie".