Niente riapertura del Ferrhotel per i migranti del Baobab

A Roma la presenza dei migranti transitanti nei pressi della stazione Tiburtina sta diventando una telenovela. Slitta l'apertura del Ferrhotel che avrebbe dovuti accoglierli a partire da giugno

Niente riapertura del Ferrhotel per i migranti del Baobab

A Roma la presenza dei migranti transitanti nei pressi della stazione Tiburtina sta diventando una telenovela. Come abbiamo scritto più volte i volontari dell’ex Centro Baobab, in passato gestito dal ras delle cooperative Salvatore Buzzi e, poi, chiuso nel 2015 dall’allora commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, stanno facendo di tutto per avere una nuova struttura dove accogliere i migranti transitanti.

Per mesi hanno occupato via Cupa, la piccola strada privata che si trova non lontano dalla stazione e dove, fino al 2015, vi era, appunto la sede del centro Baobab. Poi, dopo innumerevoli proteste dei residenti, lo scorso 30 settembre è arrivato lo sgombero che il sindaco Virginia Raggi, appena insediatasi in Campidoglio, aveva promesso di effettuare nel giro di una settimana. Nel corso di questi mesi il Comune ha cercato una soluzione per evitare che i migranti continuino ad alloggiare nelle tendopoli allestite dai volontari del Baobab nei pressi della stazione. Inizialmente si era parlato di riqualificare l’ex centro Ittico ma, alla fine, si era deciso di optare per il vicino Ferrhotel di via Tiburtina, l’ex albergo che in passato serviva come alloggio per i ferrovieri. L’assessore ai servizi sociali, Laura Baldassarre, aveva assicurato che lo stabile sarebbe stato ristrutturato e riaperto in tempi brevi, entro giugno, ma non sarà così. Giovedì scorso, dopo l’ennesimo sgombero, i volontari del Baobab, nel corso di una conferenza stampa, hanno denunciato il fatto che l’assessore ha rinviato la riapertura del Ferrhotel che, comunque, avverrà “entro un numero di mesi imprecisato”.

La Presidente Francesca Del Bello e l’assessore alle politiche sociali Cecilia D’Elia, come si legge su Romatoday, hanno espresso la loro preoccupazione per questo rinvio. "Giugno si avvicina e, come ci ha confermato Roma Capitale, per motivi di iter amministrativo il ferrhotel non potrà essere pronto neanche questa estate. Il problema dell’accoglienza dei migranti, anche alla luce dei nuovi sbarchi, rischia di riproporsi in tutta la sua drammaticità”, hanno detto. E, parlando dell’incontro avuto con l’assessore Baldassare, hanno spiegato: “Abbiamo confermato la nostra collaborazione e la disponibilità a lavorare su un infopoint di prima accoglienza. Siamo però preoccupati dalla possibile chiusura delle strutture esistenti. Sappiamo che la proroga per il centro di via del Frantoio era stata prevista fino a giugno, abbiamo formalmente chiesto a Roma Capitale di lasciare aperta tale struttura fino all’apertura del Ferrhotel. Chiuderlo sarebbe una scelta scellerata, tanto più oggi vista la necessità di reperire nuovi posti da mettere a disposizione di chi arriva".

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