"No alla doppia paternità". Trapani non riconosce la famiglia arcobaleno e in città scatta la protesta

Il comune di Trapani, guidato dal sindaco Giacomo Tranchida, non ha riconosciuto la doppia paternità a una coppia che si era avvalsa negli States dell’utero in affitto

"No alla doppia paternità". Trapani non riconosce la famiglia arcobaleno e in città scatta la protesta

Il comune di Trapani, guidato dal sindaco Giacomo Tranchida (Partito Democratico), non ha riconosciuto la doppia paternità a una coppia gay che si era avvalsa negli States dell'utero in affitto per mettere al mondo due figli. E in città è scoppiato un pandemonio. Già, alcune associazioni, tra cui "Punto Dritto" e "Arcobaleno", hanno lanciato su Twitter l'hashtag "#Giacomometticiunafirma" rivolto proprio al primo cittadino, incalzando.

L’appello è stato rilanciato e condiviso da centinaia di persone, che si sono schierate al fianco della coppia gay. Da parte sua il sindaco Giacomo Tranchida, "proprio per rispetto della privacy della coppia arcobaleno, al momento non intende sul caso sollevato rilasciare alcuna dichiarazione, rimandando all'atto amministrativo adottato dagli uffici ogni approfondimento di merito", come si legge in una nota del Comune di Trapani.

La coppia, rientrata in Sicilia, aveva chiesto al comune il

riconoscimento della doppia paternità, istanza che è stata rigettata dal comune il 6 marzo scorso. Entrambi i bimbi risultano registrati all'anagrafe, ma è riconosciuta solo la paternità di un unico genitore.

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