No Tav, i sindaci della Val di Susa provano a violare la "zona rossa"

Gli amministratori locali della Val Susa tenterannodi raggiungere il cantiere dell'alta velocità, in protesta contro l'ordinanza che blocca la valle

No Tav, i sindaci della Val di Susa provano a violare la "zona rossa"

Il messaggio lanciato da un gruppo di amministratori della Valle di Susa è chiarissimo: domenica tenteremo di varcare la "zona rossa", l'area che circonda il cantiere di Chiomonte, dove proseguono i lavori per la costruzione della Tav Torino-Lione.

I No Tav, dopo gli scontri della notte tra venerdì e sabato, che hanno portato a una quindicina di feriti e a sette fermi, tornano a sfidare le autorità. Questa volta la manifestazione dovrebbe rimanere "un gesto simbolico". Almeno a quanto detto da Guido Fissore, consigliere comunale di Villarfocchiardo (Torino) all'Ansa, che ha ricordato che in marcia saranno soltanto i primi cittadini della Valle. Il corteo quindi non dovrebbe creare troppi problemi alle forze dell'ordine.

Alle 14.30 i manifestanti si troveranno a Giaglione, per "rivendicare il diritto dei cittadini a circolare liberamente nella Valle", in protesta contro l'ordinanza che blocca fino a ottobre la circolazione.

538em;">Critico il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che in un'intervista al Giornale ha ribadito la necessità di una "risposta ferma" alle violenze, sottolineando anche la necessità di distinguere tra "l'ala critica nei confronti della Tav" e i violenti.

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