Nuova stretta sui monopattini: spunta l'assicurazione obbligatoria

L’obiettivo, anche dopo la tragedia di Sesto San Giovanni, è evitare il caos, con la presenza di un numero considerevole di mezzi elettrici che mettono in pericolo l’incolumità dei pedoni

Nuova stretta sui monopattini: obbligo di assicurazione e casco per il conducente

Tra i tanti emendamenti proposti dai partiti politici in vista dell’approvazione del decreto legge Infrastrutture alla Camera dei Deputati, spiccano quelli riguardanti la circolazione dei monopattini elettrici. Le richieste di modifiche più corpose fanno riferimento proprio alla cosiddetta micromobilità. Un capitolo a parte è, quindi, dedicato a questi mezzi innovativi di locomozione, nei confronti dei quali ci saranno regole molto più rigide.

Per i monopattini elettrici si prevede l’obbligo dell’assicurazione, del casco per il conducente e della targa. Anticipate anche nuove modalità per il cosiddetto sistema del flusso libero, ossia quello schema grazie al quale i monopattini possono essere prelevati solo se disponibili al momento dell’utilizzo. Non è possibile prenotazione in anticipo. Il mezzo può essere rilasciato in un qualunque posto dentro un perimetro urbano predefinito, di volta in volta differente, ma in genere ampio, e il prelievo avviene dal punto di rilascio da parte dell’utente precedente. L’obiettivo è evitare il caos, con la presenza di un numero considerevole di monopattini che mettono in pericolo l’incolumità dei passanti. A tal proposito, un’adeguata segnaletica e la definizione preventiva delle aree interessate al traffico sono elementi che potrebbero venire in soccorso delle amministrazioni comunali.

Un esempio recente di regolamentazione della circolazione dei monopattini elettrici, come anticipato da ilGiornale.it, è quello del Comune di Sesto San Giovanni, nel Milanese, dove a fine agosto è deceduto un ragazzo di 13 anni, caduto dal mezzo in corsa lungo una pista ciclabile. Da gennaio scorso sono cinque le vittime di incidenti su monopattini e si discute da tempo di imporre una stretta a livello nazionale. Il sindaco Roberto Di Stefano ha fatto prima di tutti e dopo la morte del giovane concittadino ha firmato un'ordinanza prevedendo l'obbligo del casco sui monopattini e il limite di velocità, che non deve superare i 20 chilometri orari su piste ciclabili e cinque nelle aree pedonali. Multe salate sono previste per i trasgressori. I pericoli per chi guida i monopattini e per i pedoni sono all’ordine del giorno, ecco perché anche altri sindaci italiani, con in testa il primo cittadino di Firenze Dario Nardella, chiedono nuove norme in materia.

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