Continuano, senza sosta, gli sbarchi di migranti in Italia. In mattinata sono previsti altri arrivi nel porto di Pozzallo, in Sicilia. In totale sono attesi 436 esuli, a bordo di due navi delle Ong: 344 sono sulla Sea Watch 3, compresi 118 minori, mentre 92 sono stati accolti a bordo dalla Mare Jonio di Mediterranea tra il 4 e 5 giugno scorsi. In questo caso i minorenni sono circa una trentina. A entrambe le imbarcazioni è stato assegnato il porto sicuro di Pozzallo dopo le richieste avanzate dalle due organizzazioni umanitarie. Le operazioni sono cominciate dopo le 8 e andranno avanti per diverse ore. Nell’ambito della lotta al fenomeno della migrazione irregolare, in ogni caso, nella notte tra il 7 e l'8 giugno, la Guardia costiera tunisina ha bloccato cinque partenze via mare in diverse regioni del Paese, fermando in tutto 41 persone.
Arrivi senza sosta. Lamorgese pensa al decreto Flussi: oltre 70mila postiA darne notizia è stato il portavoce della Guardia nazionale, Houssemeddine Jebabli sulla sua pagina Facebook, precisando che tra i fermati 14 sono risultati essere di diverse nazionalità africane. “Tutti i migranti sono stati denunciati alla magistratura”, è scritto nella nota inviata agli organi di informazione. "Noi dobbiamo accogliere chi merita, ma non possiamo accogliere tre quarti del mondo, appena potrò tornare a fare il ministro continuerò sulla strada che avevo intrapreso, ossia entra chi ha il permesso di entrare”.
Un nuovo sbarco: l'Ong ci porta altri 294 migrantiQuesto, invece, il commento sugli ultimi sbarchi del leader della Lega Matteo Salvini che si trovava a La Spezia per un comizio elettorale a sostegno del sindaco Pierluigi Peracchini, il quale cerca il secondo mandato. Salvini ha ricordato che oggi sarà in tribunale a Milano sul caso Rackete. “Alla fine – ha detto – a processo ci vado io. Fosse stato un marittimo italiano invece che tedesco a fare tutto quello che ha fatto, non ne avremmo più saputo nulla, lo avremmo ritrovato in un fusto di birra. Ma questo non mi intimorisce e non mi fa cambiare idea”.
