Provoca un incidente e scappa: condannato il figlio di Vasco

Nel 2016 Davide Rossi aveva centrato un'auto con a bordo due ragazze, ma era fuggito senza chiamare i soccorsi. Condannato anche l'amico che si era preso la colpa

Provoca un incidente e scappa: condannato il figlio di Vasco Rossi

Uno stop non rispettato, l'incidente con due ragazze ferite e poi la fuga. Era la notte del 16 settembre 2016 e al volante dell'auto che correva sulle strade del quartiere Balduina, nord della Capitale, c'era Davide Rossi, figlio di Vasco. Oggi il 35enne, che nella vita fa l'attore, è stato condannato a un anno e dieci mesi di carcere per lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso e gli è stata revocata la patente di guida.

A rimanere coinvolte nell'incidente erano state due giovani ragazze. Una delle due, che oggi ha 27 anni, aveva riportato un trauma al collo guarito in trenta giorni; all'altra era andata peggio e si era rotta una costola. Il figlio della rockstar aveva sostenuto fin da subito di non essere stato al volante dell'Audi. Versione che era stata avallata da Simone Spadano, un amico che viaggiava a bordo dell'auto e che, hanno stabilito i giudici del tribunale della Capitale, avrebbe cercato di "coprire" le responsabilità di Rossi sostenendo di essere lui alla guida quella notte. Per questo motivo, è stato condannato a nove mesi.

Secondo la ricostruzione della Procura, Rossi stava percorrendo via Elio Donato quando, arrivato a uno stop, non si sarebbe fermato e avrebbe centrato in pieno la Panda guidata da una delle due ragazze. A quel punto Spadano si sarebbe subito speso per salvaguardare l'amico assumendosi tutte le colpe, decidendo di firmare la constatazione amichevole per avvalorare questa versione. Nel frattempo Rossi sarrebbe sparito e per questo le due ragazze avevano denunciato subito. Ma il figlio di Vasco ha sempre contestato le accuse: "Ci siamo fermati, siamo scesi dalla macchina e abbiamo chiesto alle ragazze nell’altra auto se fosse tutto a posto - ha detto in aula - loro ci hanno risposto di sì, poi me ne sono andato con Virginie". Virginie è Virgine Marsan, 35 anni, figlia della moglie di Carlo Vanzina. Quella sera, la donna viaggiava sul sedile posteriore dell'Audi. Per questo è stata chiamata a testimoniare, e in aula ha difeso Rossi, sostenendo che Spadano - che la sera dell'incidente aveva la patente scaduta - fosse alla guida.

Ma il tribunale non ha creduto ai tre passeggeri dell'Audi e ha condannato Spadano e Rossi, per il quale l'accusa aveva chiesto due anni e otto mesi di reclusione. Il figlio di Vasco ha commentato la sentenza a caldo: "Sono indignato, è morta la giustizia. C'era anche un cid firmato a testimoniare tutto, hanno preso i soldi dell'assicurazione, è veramente assurdo, non me lo spiego. Purtroppo penso che questo sia avvenuto anche perché mio padre è una persona in vista. Faremo appello e speriamo che la giustizia alla fine trionferà". A difesa del figlio è intervenuto proprio Vasco: "Sono molto amareggiato per questa sentenza che mi sembra ingiusta. Sembra che siano state accolte soltanto le istanze dell’accusa. Credo alla ricostruzione dei fatti di mio figlio. Allo stesso tempo ho fiducia nella magistratura e spero che in sede di appello venga ristabilita la verità".

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