"I migranti non erano in pericolo": spunta un video nel caso Open arms

La difesa di Matteo Salvini chiederà l'acquisizione di un nuovo video fondamentale emerso durante l'ultima udienza del processo Open arms

"I migranti non erano in pericolo": spunta un video nel caso Open arms

Prosegue il processo contro Matteo Salvini, unico imputato nel caso Open arms in qualità di ministro degli Interni all'epoca dei fatti. L'ultima udienza fiume ha fatto emergere elementi fondamentali per la difesa di Matteo Salvini, come messo in evidenza dal suo legale, l'avvocato Giulia Bongiorno. In particolare, ci sarebbe un video girato il 1 agosto 2019 che permette di ricostruire le dinamiche del salvataggio effettuato in acque Sar libiche.

"Ieri, nel corso dell'udienza innanzi al tribunale di Palermo per la vicenda Open arms dell'agosto 2019, è emerso che esisterebbero delle importanti prove che non sono incluse negli atti del procedimento. In particolare, ci sarebbe un video realizzato da un sommergibile, da cui si dovrebbe evincere che uno dei barchini con a bordo migranti, oggetto di intervento da parte della nave Open Arms, non sarebbe stato in condizioni di pericolo tali da richiedere un salvataggio", ha detto Giulia Bongiorno a termine dell'udienza. Quest'elemento è fondamentale nella prosecuzione del processo, perché le convenzioni internazionali consentono il soccorso solo in caso di pericolo imminente.

Invece, stando a quanto si evince dal video, l'avvocato Giulia Bongiorno mette in evidenza che "risulterebbe che il barchino sarebbe stato in perfetta galleggiabilità e che le condizioni meteo sarebbero state molto buone. Ci sarebbero poi altri elementi che farebbero emergere delle anomalie nella condotta della Ong Open Arms. In particolare, essi metterebbero in discussione il fatto di avere trovato occasionalmente il barchino". Nonostante siano presenti elementi importanti, il video in questione non è compreso tra gli atti del procedimento, ma "il codice di procedura penale prevede che tutti gli elementi idonei all'accertamento devono essere acquisiti al fascicolo al fine di consentire la corretta valutazione dei fatti".

Per queste ragioni, l'avvocato Giulia Bongiorno ha annunciato che "la difesa del senatore Matteo Salvini presenterà richiesta per acquisire anche questo video e le informative in cui sarebbero riportate le anomalie nel comportamento di Open arms". Oltre al video non messo agli atti, però, come sottolineano fonti della difesa di Matteo Salvini, "manca anche una carta di grande interesse per la difesa di Salvini. Si tratta della comunicazione di notizia di reato redatta dalla Guardia di Finanza in cui si ipotizzava il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in capo al Comandante della Open arms e al capo missione".

Commenti