"Via il fermo a Open Arms". E la Lega va in pressing sulla Lamorgese

La nave battente bandiera spagnola non vede l'ora di riprendere le proprie attività nel Mediterraneo

"Via il fermo a Open Arms". E la Lega va in pressing sulla Lamorgese

Dopo essere stata liberata dal fermo amministrativo la Open Arms è in viaggio verso la Spagna per una serie di lavori di manutenzione. Già prima di rimettere in moto le eliche, comunque, la nave Ong aveva annunciato con entusiasmo di essere intenzionata a riprendere il prima possibile la sua attività di traghettamento verso l'Italia dei migranti raccolti nel Mediterraneo. Il deputato Nino Minardo, segretario regionale Lega Sicilia, ha però già predisposto un'interrogazione al ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, per conoscere "i dettagli dell'ispezione che ha ufficializzato il superamento delle gravi carenze della nave della ong catalana". Criticità che, come ricorda l'esponente del Carroccio, interessavano "sia per la sicurezza della navigazione sia per la tutela dell'ambiente marino".

Open Arms era ormeggiata dallo scorso 16 aprile nel porto di Pozzallo (Ragusa), a causa di una serie di irregolarità emerse a seguito di un'accurata ispezione svolta a bordo dell'imbarcazione dalla Guardia Costiera locale. Violazioni che avevano portato alla scelta di sottoporre la nave a fermo amministrativo, almeno fino al momento in cui tutte le problematiche evidenziate dalle verifiche degli ispettori specializzati non fossero state risolte. Gli stessi ispettori che nel corso della giornata di ieri, giovedì 24 giugno, sono tornati a bordo dell'imbarcazione della Ong battente bandiera spagnola per controllare l'avvenuta risoluzione delle gravi carenze in materia di sicurezza della navigazione riscontrate lo scorso aprile.

Per sbloccare la situazione, come riportato da AdnKronos, sarebbe stato di fondamentale importanza il fitto dialogo, intensificatosi negli ultimi giorni, tra il Comando generale della Guardia Costiera e lo Stato di bandiera, vale a dire la Spagna. Ecco quindi che Open Arms ha potuto mollare gli ormeggi del porto siciliano per riprendere il largo, come annunciato in pompa magna sulla pagina Twitter della Ong: "La nave è partita dalla Sicilia e naviga verso Castellon per lavori di manutenzione. Poi tornerà nel Mediterraneo il più presto possibile".

Con buona pace di chi è invece fortemente preoccupato dei propositi della cosiddetta organizzazione non governativa: "Ho predisposto un'interrogazione al ministro dell'Interno, Lamorgese, per conoscere i dettagli dell'ispezione che ha ufficializzato il superamento delle gravi carenze della nave della ong catalana sottoposta al fermo amministrativo nel porto di Pozzallo (Rg)", ha annunciato il segretario regionale di Lega Sicilia Nino Minardo, come riportato da Public Policy. "Criticità sia per la sicurezza della navigazione sia per la tutela dell'ambiente marino".

A festeggiare anche il fondatore di Open Arms Oscar Camps, "amico di foto" del presidente del Partito democratico Enrico Letta. "Dopo due mesi e mezzo di blocco amministrativo in Italia, Open Arms è salpata dalla Sicilia e sta già navigando verso Castellon per lavori di manutenzione e per poter tornare nel Mediterraneo il prima possibile. Open Arms libera, ogni vita conta", ha cinguettato soddisfatto Camps, che ha definito, tra l'altro, "senza senso" il fermo amministrativo subito dalla propria creatura.

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