Ostia, l'ideatore dello spot: "Era per sdrammatizzare"

Fabio Alvaro, l'ideatore dello spot, è amico facebook degli Spada, solo perché "non controllo chi mi chiede l'amicizia"

Ostia, l'ideatore dello spot: "Era per sdrammatizzare"

Ha sollevato una bufera lo spot radiofonico, registrato dall'attore Fabio Avaro che, per pubblicizzare gli eventi sul litorale di Ostia, faceva riferimento alla testata con cui Roberto Spada aveva colpito il giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi. "Un'estate senza testate", recitava lo slogan finale.

Ma l'idea non è piaciuta. La consigliera di Forza Italia Maria Cristina Masi ha già annunciato un'interrogazione a Giuliana Di Pillo, presidente del Municipio di Ostia, mentre il Pd chiede che lo spot venga ritirato. Critiche anche dal sindco Virginia Raggi, che ha sottolineato la bellezza di Ostia, aggiungendo che"lo spot non mi è piaciuto. Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste".

E l'ideatore dello spot risponde così in un'intervista al Messaggero: "Alla Raggi non piace? E chissene. A qualcuno piace, a qualcun'altro no. Io l'ho trovato divertente". Favio Avaro, attore 46enne di Ostia, non ha ripensamenti sulla pubblicità ideata e girata d lui, anzi la soddisfazione di ricevere numerose telefonate dai giornalisti gli fa pensare che tutta la polemica sia "marketing positivo". È stato il Municipio a ingaggiarlo e ad approvare la prima bozza dello spot, ritenuta, a detta dell'attore, "brillante".

Ma perché usare proprio l'immagine della testata, per raccontare gli eventi estivi ad Ostia? L'obiettivo di Avaro era quello di "sdrammatizzare, essere auto ironico, dire che a Ostia non ci sono solo coatti e capocciate". Ma non tutti hanno colto questo aspetto, forse soprattutto chi convive coi clan mafiosi della zona.

L'attore, però, è sicuro che la strada percorsa sia quella giusta. E non c'entra, a suo dire, la sua amicizia (almeno su Facebook) con gli Spada, che"sono solo amicizie virtuali, a me non piace neanche chiamarle così", perché "non ho mica il tempo di controllare tutte le persone che mi chiedono l'amicizia".

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