Padova, sorpreso in parcheggio ospedale, straniero attacca militari

Preoccupato dopo aver visto il giovane aggirarsi fra le auto posteggiate nel parcheggio dell'ospedale, un passante ha subito contattato il 112. Raggiunto dai carabinieri, il marocchino ha reagito con violenza, scagliandosi contro di essi

Sorpreso ad armeggiare intorno ad alcune autovetture lasciate in sosta nel parcheggio dell'ospedale di Padova, ha aggredito i carabinieri che lo avevano raggiunto per sottoporlo ad un controllo dopo la segnalazione effettuata da un cittadino. Protagonista in negativo dell'ennesimo episodio di violenza nei confronti dei rappresentanti delle forze dell'ordine impegnati nell'adempimento delle proprie funzioni è un cittadino straniero originario del Marocco, che in seguito alla deprecabile vicenda è riuscito a cavarsela con una semplice denuncia a piede libero.

I fatti, secondo quanto riferito dai quotidiani locali che hanno riportato la notizia, si sono verificati durante la serata della scorsa domenica 12 aprile. Tutto ha avuto inizio quando un passante ha notato la presenza di un giovane extracomunitario che si aggirava con fare decisamente sospetto fra le auto lasciate in sosta nei parcheggi di via Niccolò Giustiniani, proprio dinanzi all'ospedale padovano. Muovendosi di soppiatto, lo straniero stava controllando le vetture una per una, sbirciando dai finestrini, motivo per cui l'uomo ha deciso di comporre il numero unico per le emergenze per allertare le autorità locali, temendo di aver appena sorpreso un ladro in azione.

A rispondere alla chiamata una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Padova, che hanno in breve raggiunto la zona segnalata. Individuato il marocchino, i militari si sono avvicinati per chiedergli spiegazioni e sottoporlo a delle verifiche. Invitato ad identificarsi, il nordafricano ha subito dato in escandescenze alla vista degli uomini dell'Arma.

Deciso ad evitare i controlli nei suoi confronti, ha reagito con estrema violenza, scagliandosi contro di loro in un chiaro tentativo di colpirli con calci e pugni. Bloccato a fatica dai carabinieri, è stato dunque perquisito e caricato a bordo della volante di servizio per essere trasferito negli uffici della locale caserma, dove si sono svolte le pratiche di identificazione e di incriminazione. Il marocchino, risultato essere Z.C., un 22enne clandestino sul territorio nazionale, non è stato trovato in possesso di nessun oggetto compromettente, motivo per cui non è scattata l'accusa di furto. Nei suoi confronti è invece stata spiccata una denuncia per soggiorno illegale in Italia e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo aver sottoposto il giovane nordafricano ad ulteriori controlli, gli uomini dell'Arma hanno inoltre scoperto che il 22enne era un soggetto già noto alle autorità locali per precedenti reati penali.

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