Ecco la lettera del Papa per l'ospedale in Fiera "Benedico tutti gli operai"

Il Pontefice con una lettera ha mostrato tutta la sua vicinanza a chi in questi giorni di dolore ha lavorato per dare un aiuto a chi ha bisogno

Ecco la lettera del Papa per l'ospedale in Fiera "Benedico tutti gli operai"

Papa Francesco benedice il nuovo ospedale costruito in tempi record in Fiera a Milano. Il Pontefice con una lettera ha mostrato tutta la sua vicinanza a chi in questi giorni di dolore ha lavorato per dare un aiuto a chi ha bisogno: "Desidero benedire le mani di tutti gli operai e gli impiegati che stanno costruendo un nuovo ospedale destinato all'emergenza delle coronavirus. Le loro mani non solo innalzano le pareti di un edificio, ma costruiscono la speranza della gente", ha scritto Papa Francesco in una lettera al presidente della Fondazione Fiera di Milano, Enrico Pazzali, come riportato dall'Adnkronos.

"Col loro lavoro assicurano la possibilità che nessuno resti ai margini della strada. Tutte queste azioni ci mostrano, ancora una volta, che la via da seguire passa attraverso lo stringere legami, il tendere le mani e unirci vicendevolmente nella costruzione più bella da realizzare: la vita della nostra comunità".

Parole quelle del Pontefice che sottolineano lo sforzo di operai, architetti e ingegneri che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per costruire il nuovo ospedale. "In questo senso - continua Papa Francesco - desidero benedire le mani di tutti gli operai e gli impiegati che stanno costruendo un nuovo ospedale destinato all'emergenza delle coronavirus. Le loro mani non solo innalzano le pareti di un edificio, ma costruiscono la speranza della gente". "Con il loro lavoro assicurano la possibilità che nessuno resti ai margini della strada. Tutte queste azioni ci mostrano, ancora una volta, che la via da seguire passa attraverso lo stringere legami, il tendere le mani tende le mani e unirci vicendevolmente nella costruzione più bella da realizzare: la vita della nostra comunità", rimarca il Pontefice.

Infine afferma: "Solo così saremo capaci di aiutarci a 'portare i pesi gli uni degli altrì (cfr Gal 6,2) come impone questa situazione. Grazie per la vostra testimonianza. Il signore vi benedica e la vergine Santa abbia cura di voi e delle vostre famiglie. E per favore non dimenticatevi di pregare per me".

Qui di seguito il testo integrale della lettera inviata dal Pontefice

"Gentile sig. Pazzali, la situazione dolorosa che stiamo attraversando comporta un'acuta sofferenza per le nostre famiglie e le nostre comunità. La vostra regione, in modo particolare, sta patendo un impatto molto forte. Ogni giorno mi giungono testimonianze di ciò che nella vostra comunità è effetto della pandemia del co Vid 19: siete stati investiti da una realtà impensabile che avete dovuto affrontare quasi improvvisamente mettendo in luce l'anima della vostra terra. I momenti difficili hanno la capacità di svelare l'anima dei nostri popoli". "La dedizione, la disponibilità a mettersi in gioco, l'impegno, il sacrificio e l'abnegazione che sto constatando in tutto il popolo italiano, in mezzo al dolore -scrive papa Francesco- è motivo di consolazione, ringraziamento e speranza. I cittadini consapevoli della loro responsabilità, stanno diventando la migliore risposta a questa pandemia: medici, infermieri e infermieri, addetti dei supermercati, dei trasporti, delle pulizie, forze dell'ordine, sacerdoti, religiosi e tanti altri che stanno lasciando tutto per mettersi al servizio della comunità". "In questo senso - continua Papa Francesco - desidero benedire le mani di tutti gli operai e gli impiegati che stanno costruendo un nuovo ospedale destinato all'emergenza delle coronavirus. Le loro mani non solo innalzano le pareti di un edificio, ma costruiscono la speranza della gente". "Con il loro lavoro assicurano la possibilità che nessuno resti ai margini della strada. Tutte queste azioni ci mostrano, ancora una volta, che la via da seguire passa attraverso lo stringere legami, il tendere le mani tende le mani e unirci vicendevolmente nella costruzione più bella da realizzare: la vita della nostra comunità", rimarca il Pontefice. "Solo così saremo capaci di aiutarci a 'portare i pesi gli uni degli altrì (cfr Gal 6,2) come impone questa situazione. Grazie per la vostra testimonianza. Il signore vi benedica e la vergine Santa abbia cura di voi e delle vostre famiglie. E per favore non dimenticatevi di pregare per me".

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